MERANO. Gettato dalla finestra ormai quasi vent'anni fa, lo svincolo Cafa sud ritorna a fare capolino e non per la porta di servizio, bensì per l'ingresso principale, il masterplan 2030. La realizzazione di una nuova uscita Mebo a sud del magazzino della cooperativa che raccoglie e lavora la frutta raccolta in loco è tra i punti centrali dello studio sugli scenari di sviluppo di Merano fino al 2030.
La presentazione ufficiale della bozza finale del masterplan è stata fatta l'altro giorno nel corso di una serata informativa in sala civica. Per arrivare al piano definitivo ora manca solo l'esame della giunta comunale, qualche ulteriore aggiustamento e poi il via libera in consiglio comunale. Sfogliando le planimetrie che sono state proiettate in sala civica e che sono disponibili da un paio di giorni sul sito realizzato per pubblicizzare tutto il percorso seguito dallo studio Benevolo, la prima novità di rilievo è proprio l'inserimento di un nuovo svincolo stradale a sud della stazione ferroviaria di Maia Bassa, una delle idee che vent'anni fa erano state portate avanti dall'allora assessore alla viabilità Romano Cavini e dalla collega Gertraud Götsch.
Logistica. A sud della Cafa, secondo le proposte del masterplan, dovrebbe essere realizzata una strada di penetrazione al servizio della zona produttiva (da ampliare) e dei nuovi insediamenti nell'area caserme. A fianco del Cafa è prevista anche la realizzazione di un centro logistico per l'interscambio di merci nell'ottica di riorganizzare il flusso delle merci verso il centro città.
Caserme. Dalle planimetrie appaiono finalmente chiari quali potrebbero essere gli sviluppi dell'immensa area militare che corre lungo la via Palade, caserma Rossi e Battisti per intenderci. L' area viene divisa in nove blocchi, tagliata da nord a sud da una nuova strada parallela alle vie Palade e Cavalleria. Al posto della vecchia casa disabitata all'incrocio tra via Palade e via Caserme è prevista la costruzione di una rotatoria. Dei nove blocchi due sono abitativi (quelli più verso via Caserme), uno ricettivo, uno commerciale, due imprenditoriali, uno per azienda ad alta tecnologia e due, quelli centrali destinati a scopi ricreativi con forse anche un laghetto centrale.
Parcheggi. In tema di parcheggi viene confermato sia quello alla stazione centrale, che quello in caverna e di Maia Bassa. Se ne aggiungono tre di nuovi: uno all'inizio della val di Nova, uno all'imbocco della val Passiria e uno tra via Fermi e Adige in concomitanza con la costruzione di una nuova stazione passeggeri a Sinigo.
Sviluppo abitativo. Oltre all'area delle caserme lo studio Benevolo ha individuato altre due zone di possibile sviluppo abitativo: dietro la chiesa di Sinigo e all'angolo tra via Wolf e via Laurin. CORRIDOIO VERDE. Il masterplan prevede, come anticipato nei mesi scorsi, anche la creazione di un corridoio verde e pedonale tra ippodromo e Terme. L'area compresa tra circolo ippico e circolo tennis dovrà essere interamente riqualificata, tra le ipotesi anche quella del trasferimento dentro l'ippodromo del circolo ippico e l'uso dei terreni lungo la via Toti per attività espositiva.
Stazione. Una trasformazione è prevista anche per la fascia di terreni tra il cantiere comunale e il vecchio palaghiaccio. Al posto del cantiere comunale, una volta ultimato il secondo lotto della circonvallazione, si ipotizzano nuovi insediamenti produttivi e abitativi, al posto del piazzale Prader strutture ricettive con nuovi alberghi e hotel e al posto del Palamainardo un'area commerciale.
Via Roma. Il tratto inferiore della strada che collega il centro città con Sinigo dovrà essere riqualificata tra la ex pension Arnika e la chiesa di Santa Maria del Conforto.

