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MERANO. La documentazione fornita per valutare pregi e difetti dell'ipotizzata fusione tra Azienda energetica e Sel è talmente insufficiente e poco vantaggiosa per il Comune di Merano, da non consentire agli organi preposti una valutazione adeguata e priva di dubbi.
Parole come macigni, tanto più se scritte nero su bianco non da un qualsiasi partiti d'opposizione, ma dai principali partner della Svp che compongono la maggioranza a Merano. La Civica di Balzarini mette le mani avanti e si schiera contro la corsa all'operazione di fusione tra i due principali attori dell'energia in Alto Adige. In un documento presentato l'altro giorno in giunta comunale l’assessore Andrea Casolari e il vicesindaco Giorgio Balzarini hanno messo i puntini sulle i ma soprattutto hanno messo in guardia il sindaco Günther Januth per evitare passi in avanti avventati.
Nella documentazione presentata per la cosidetta "due diligence" mancano una serie lunga di atti, carenze che alcuni degli advisor non hanno mancato di sottolineare. Ma non solo. Esistono, secondo La civica, concreti rischi nel contenzioso sulla centrale di Sant'Antonio a Bolzano, nel contenzioso da 280 milioni di euro che la Sel ha in corso con l'amministrazione finanziaria, un rischio fiscale per operazioni straordinarie portate avanti da Sel, rischi legati a numerosi contenziosi civili per un valore stimato in 2,5 milioni segnalati dagli advisor e inoltre rischi penali e amministrativi che pare gli advisor non hanno potuto visionare perchè privi della documentazione necessaria.
I documenti. A titolo esemplificativo nel documento si legge un passaggio del «red flag» memorandum dello studio Scoca: "Si rileva la persistente mancanza di taluni documenti ritenuti essenziali ai fini dello svolgimento dell'incarico conferito allo studio... Lo studio declina pertanto ogni responsabilità in merito alla esaustività, completezza e veridicità della documentazione e delle dichiarazioni fornite». Una stroncatura in piena regola? Ma il tono del documento presentato dalla Civica per Merano - documento che pare sia stato condiviso in giunta anche da Alleanza per Merano - è riassunto nelle prime sei righe.
«Preso atto che viene richiesto a Merano di farsi carico - si legge testualmente nel documento presentato da Andrea Casolari e Giorgio Balzarini ai colleghi di giunta - tramite Aew di risolvere i problemi creati dalla Provincia di Bolzano nella disastrosa gestione della questione energia con relative concessioni truccate e la superficiale gestione di Sel e che, nonostante i nostri ripetuti allarmi, sempre la Provincia ha portato Sel sul bordo del baratro fallimentare se il tribunale dovesse decidere di annullare la procedura di assegnazione delle concessioni, con senso di responsabilità la proprietà di Aew si è resa disponibile a valutare una collaborazione con la Provincia per tentare di non far precipitare il tutto, con conseguente grave danno per la comunità comprensoriale».
Le concessioni. Alla fine dell'elenco dei rilievi e dei rischi che rappresenta l'operazione di fusione tra Aew e Sel, il documento de La Civica chiede un rinvio della valutazione finale dell'operazione di fusione legato alla presentazione della documentazione mancante.
Chiede anche un rinvio dell'udienza prevista il 17 dicembre presso il Tribunale superiore delle acque pubbliche (concessioni “taroccate”, ndr), ottenibile se sostenuta da entrambe le parti. "Siamo molto dubbiosi - si legge ancora nel documento - sullo spauracchio utilizzato rispetto alla necessità di dover indire una nuova gara europea in caso di riaggiudicazione.
In caso di annullamento delle concessioni impugnate, la Provincia potrebbe riassegnarle semplicemente senza considerare le offerte Sel". La Civica contesta anche la proposta di liquidare lo 0,9% del concambio con un pagamento di circa 25 milioni di euro. "Noi siamo per una maggiore partecipazione azionaria, piuttosto che per una mitigazione della percentuale" scrive La civica. La governance della società, per dirigenti e dipendenti, deve essere paritetica tra Aew e Sel con modalità da inserire nello statuto societario e nei patti parasociali. Va inoltre tenuto conto del discorso proporzionale linguistica del personale, che attualmente in Aew è di 62 contro 38% per il gruppo italiano.
La Civica inoltre chiede una maggioranza qualificata per tutte le delibere assembleari e l'uso del bilinguismo. In tema di utili Aew deve ottenere dividenti annuali in media con quelli distribuiti da Aew nell'ultimo quinquennio.
Tema sede, infine. A Merano dovrà essere comunque costruita in tempi brevi la nuova sede in via Scuderie, con trasferimento di rami aziendali significativi per l'occupazione locale.
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