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BOLZANO. Un «no» pronunciato per fedeltà alla propria coscienza, alla fede e ai valori in cui credeva. È quello di Josef Mayr-Nusser, ricordato questa mattina da una delegazione dell’Anpi Alto Adige Südtirol davanti alla targa collocata presso il maso in cui nacque. La commemorazione si è svolta nel giorno in cui, il 3 ottobre 1944, Mayr-Nusser rifiutò di prestare giuramento alle SS, nelle quali era stato arruolato obbligatoriamente.
Giovane esponente dell’Azione cattolica, antifascista e antinazista, vicino all’Andreas Hofer Bund, Mayr-Nusser considerava la propria fede cristiana incompatibile con l’ideologia nazista e fascista. Per il suo rifiuto venne condannato e deportato. Morì il 24 febbraio 1945, a Erlangen, durante il trasporto ferroviario verso un lager, stremato dalle condizioni del viaggio.
Nel messaggio diffuso per l’occasione, l’Anpi ha richiamato anche una frase attribuita a Mayr-Nusser: «Se nessuno ha il coraggio di dire loro che non è d’accordo con le loro visioni nazionalsocialiste, le cose non cambieranno». Parole che, secondo l’associazione, conservano un significato anche nel presente e invitano a non restare in silenzio davanti a ideologie e comportamenti che negano i valori della convivenza.
Il suo gesto, sottolinea l’Anpi, resta un riferimento per la costruzione di pace, solidarietà e convivenza. Un richiamo rivolto anche alle istituzioni e alla politica, chiamate a mettere al centro il bene comune.


