MERANO. L'Azienda sanitaria si prepara per sopperire al venir meno di alcuni medici di famiglia che nel corso del mese di marzo cesseranno la loro attività. Lana e Marlengo sono in particolare le realtà coinvolte.
Con un comunicato l'Asl informa che all'inizio di marzo andrà in pensione Peter von Sontagh, per molti anni medico di base di Lana e già coordinatore di distretto. Anche Margareth Pollinger cesserà prossimamente la sua attività di medico di base a Lana. Sarà presente ancora fino alla fine di marzo negli ambulatori di Lana e Gargazzone. Da fine febbraio, in un certo qual modo come "sostituto" si è stabilito a Lana il dottor Luca Mair. Dopo più di vent’anni di attività prestata nel distretto della val Passiria, Mair passa a quello di Lana. In futuro offrirà il suo servizio in via Länd.
Nel distretto di Merano, per contro, con la fine di marzo andrà in pensione Hansjörg Valtiner, per tanti anni medico di base a Marlengo. Nel suo ambulatorio, situato a Marlengo in piazza Chiesa, svolgerà l'attività di medico di base Verena Mutschlechner. Mutschlechner può contare, fra l'altro, sulla pluriennale attività svolta presso il Servizio di medicina complementare presso l'ospedale di Merano.
Con i nuovi medici Luca Mair e Verena Mutschlechner, così come la presumibile assegnazione del posto di Margareth Pollinger, per mezzo di un incarico provvisorio, l'assistenza del medico di base nei distretti di Lana e Merano sarà garantita. «Attualmente - puntualizza l’Azienda sanitaria - alcuni medici non hanno raggiunto il limite massimo di pazienti iscritti e quindi possono essere ancora scelti dalle cittadine e dai cittadini».
Il valzer avviene ad alcuni giorni di distanza dalla precisazione del dottor Luigi Rubino, segretario della Fimmg Alto Adige, sulla situazione dell’organigramma dei medici di base sul territorio meranese, dopo che decine di pazieni nei giorni passati si erano rivolti ai dottori Aldo Clementi, Francesco De Bertoldi, Klaus Kirchlechner, Roberto Riva e a Rubino stesso per ottenere chiarimenti sul loro futuro: «Nessuno di noi - ha spiegato - ha intenzione di lasciare l’incarico nel 2018. I nostri pazienti possono stare tranquilli, proprio perché siamo consci della difficile situazione. Il nostro contratto prevede la possibilità a prestare l’attività di medici fino all’età di settanta anni».(rog)
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