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BOLZANO. In Alto Adige mancano medici. Le specialità più in sofferenza sono Anestesia, Chirurgia generale, Medicina interna, Ortopedia, Pediatria e Psichiatria. La delibera di giunta che l’assessore alla sanità Martha Stocker presenta in giunta provinciale questa mattina stabilisce un fabbisogno di 372 nuovi specialisti per il triennio 2014-2017 e di 95 tra veterinari, farmacisti ecc. «La questione che non va sottovalutata - spiega l’assessore - colpisce l’Alto Adige come tutto il resto d’Europa». Ma perchè succede? Cresce il numero di professionisti che si avvicina all'età della pensione che si fa sempre più fatica a rimpiazzare perché negli anni, per colpa del numero chiuso, dalle università sono usciti sempre meno dottori. Da una stima fatta dall'assessorato insieme all'Università di Trento emerge che tra il 2011 al 2015 sono andati ed andranno in pensione 62 medici dipendenti dell'Asl e che dal 2016 al 2020 se ne aggiungeranno altri 152. Il problema per l'Alto Adige comunque sia rischia di essere duplice e di abbracciare oltre alla carenza di professionisti anche quella di medici senza patentino. La questione è stata ribadita con forza - una volta di più e con preoccupazione - all'ultima assemblea annuale dell'Ordine dei medici dal presidente Andreas von Lutterotti. Facendo una stima del fabbisogno entro il 2020 risultano mancare all'appello 150 medici di famiglia e tra i 30 ed i 40 ospedalieri l'anno. L'età media dei 283 medici di medicina generale che lavora in Alto Adige è di 54 anni mentre quella dei 1.032 medici che lavorano nei sette ospedali è di 48 anni. «Ad una questione difficile di per sè - spiega il presidente - si è aggiunto il nuovo regolamento nazionale che complica l'accesso alla specialità con esami ed ulteriori graduatorie. Ci chiediamo a questo punto se l'Alto Adige potrà ancora riservare dei posti all'Università o meno». La preoccupazione dell'Ordine tocca anche i medici di base. «La Riforma del territorio che deve spostare competenze fuori dall'ospedale ci sta chiedendo nuove forze e nuovi contratti. Dobbiamo darci da fare in fretta e trovare soluzioni contrattuali accettabili per sostenere i giovani medici ed accoglierli in ambulatori già esistenti». Ma come mai non si trovano medici? Luigi Rubino, segretario provinciale della Fimmg ha detto e ripetuto che il problema è grave perchè le amministrazioni non si sono rese conto del progressivo invecchiamento dei medici di base. Un problema che esiste anche altrove. In Inghilterra si sono visti costretti ad assumere tremila medici rumeni, perché nessun inglese vuole andare a lavorare in certe zone. Circa lo stesso avviene pure a Bolzano dove, per esempio, Don Bosco fatica a trovare medici di famiglia.
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