BOLZANO. «Senza lo studio Pasdera - che fotografa i costi, reparto per reparto, di tutti e sette gli ospedali dell’Alto Adige - è inutile parlare di Riforma sanitaria. E noi vogliamo quel dossier». Il direttivo Anaao non molla. E ieri i vertici del sindacato - il segretario Claudio Volanti ed il vice Paolo Bernardi - si sono incontrati nello studio degli avvocati Domenico Laratta e Paolo Rosa. L’hanno fatto per perfezionare i termini della diffida inviata al direttore dell’Asl, Andreas Fabi, alla giunta provinciale ed all’assessore Martha Stocker per chiara violazione dei diritti sindacati: «Diamo tempo all’Asl ed all’assessorato fino al 10 ottobre per consegnarci lo studio, se non lo avremo andremo avanti con il ricorso urgente al giudice del lavoro». Una faccenda, quella dello studio Pasdera, che continua a scuotere la sanità nostrana alle prese con una Riforma che non decolla. Fabi e la Stocker hanno più volte detto che il dossier secretato verrà consegnato ma solo nel 2015 perchè adesso potrebbe causare inutili tensioni tra l’ospedale centrale e la periferia.
«L’Azienda chiede ad ogni primario di calibrare il budget annuale dei reparti tenendo conto dei dati dello studio Padera - spiega l’Anaao - ma poi non lo consegna a nessuno. Una contraddizione in termini». E sempre ieri è partito anche un secondo ultimatum di 48 ore, prima del ricorso vero e proprio, per i dieci milioni di arretrati «dovuti e mai pagati». «Chiediamo l' applicazione economica anche all' area medico-veterinaria del contratto collettivo intercompartimentale 2009». E ieri il presidente Arno Kompatscher ha risposto - su precisa domanda porta dai giornalisti nel corso della tradizionale conferenza stampa del dopo-giunta - che sì, lo studio verrà consegnato per una questione di trasparenza. Poi però il presidente ha aggiunto che il faldone è di mille pagine. Impossibile riuscire ad avere i tempi esatti della consegna. E i giorni restano caldissimi. La Riforma sta provocando più di una tensione anche all'interno dell'ala sociale della Svp che è divisa. Un comunicato stampa di lunedì sera sulla questione è stato annullato e rispedito ieri mattina con modifiche sostanziali. Nella prima nota si chiedeva infatti un «ampliamento» dei servizi, mentre nella seconda appare solo il «consolidamento». Sono anche stati cancellati due capoversi che riguardavano possibilità di risparmio alternative e un commento del leader dell'ala sociale, Helmuth Renzler. E di Riforma parlano anche i Verdi che - insieme al M5S - chiedono tra il resto, a loro volta, di vedere i dati del Pasdera. «Da settimane assistiamo a un tentativo zoppicante di Riforma. Questo procedere a zig-zag da parte dell’Svp, incluso gioco di potere neopaternalista nei confronti della assessora che prima viene lanciata in avanti e poi bocciata a suon di fischi, non è più accettabile. Ma chi ci rimette di più - spiegano i Verdi - in questa situazione di stallo priva di strategia e obiettivi chiari è il sistema sanitario stesso, il quale, come una persona ammalata, aspetta sempre più sofferente che i medici si decidano a presentargli una diagnosi in base alla quale procedere con una cura adeguata e comprensibile». Dall'assessora e dalla giunta ci aspettiamo una procedura moderna e dettagliata dalla quale emerga che il risparmio non possa avvenire a scapito della salute della gente, conclude la nota. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

