BOLZANO. L’ospedale risparmia e per farlo delocalizza un servizio e lo trasferisce alla clinica Santa Maria, mantenendo però tutto il personale. Questo il piano del direttore del Comprensorio di Bolzano, Umberto Tait, che i medici del servizio di Medicina dello sport - 400 metri quadrati al sesto piano del palazzone Inail di viale Europa 31 - vogliono evitare.

Il taglio era stato in qualche modo annunciato dalla decisione del Comprensorio di sopprimere, col pensionamento della dottoressa Sandra Frizzera, lo stesso primariato, decisione che deve essere ancora ratificata dal direttore generale dell’Asl unica, Andreas Fabi.

«Quello che sta succedendo è assurdo - spiega il personale del servizio, 5 medici di cui due in via di pensionamento e 6 infermieri - e qualcuno ci dovrebbe spiegare perchè accade. Vorremmo sapere perchè la nostra sanità svilisce un servizio importante, lo trasforma in “visitificio” e fa un bel regalo ai privati. Sappiamo ancora troppo poco ma abbiamo capito che i vertici del Comprensorio punterebbero ad un insolito mix pubblico-privato che solleva molti dubbi e più di una perplessità».