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BOLZANO. Si prosegue nel cammino per l’istituzione di una facoltà di medicina con il supporto dell’università cattolica: la sede sarà la claudiana. spesa stimata 35 milioni di euro. intanto verrà realizzata una nuova struttura dedicata alle cure palliative per bambini e ragazzi. avrà 28 posti letto e verrà finanziata dalla provincia con oltre 10 milioni di euro.
La facoltà di medicina
Mercoledì si è svolto presso il Polo universitario delle professioni sanitarie Claudiana l’incontro del presidente della Provincia e assessore alla salute, Arno Kompatscher, con i rappresentanti dell’università Cattolica del Sacro Cuore, tra cui il direttore generale, Paolo Nusiner, e il preside della facoltà di Medicina e chirurgia, Antonio Gasbarrini, assieme ad altri dirigenti e funzionari dei quattro enti coinvolti nello sviluppo progetto: università Cattolica, Provincia, Asl e Claudiana. L’incontro ha costituito un primo traguardo sulla tabella di marcia definita durante un workshop di kick-off a fine settembre 2022, seguito dalla costituzione di gruppi di lavoro tematici, coordinati dal responsabile di progetto, Horand Maier, della Ripartizione provinciale alla salute, che stanno affrontando i singoli pacchetti di lavoro necessari per ottenere l’accreditamento dal Ministero competente.
È questa, infatti, la premessa indispensabile per avviare un corso di laurea in medicina e chirurgia che, secondo l’ipotesi al vaglio, si svolgerebbe nel campus della Claudiana. «Formare i futuri medici sul nostro territorio vuol dire aumentare di molto le possibilità di inserirli nel nostro sistema sanitario a lungo termine, contrastando così la carenza di personale, acuita ulteriormente dagli anni di pandemia. Ci stiamo lavorando con l’aiuto dell’università Cattolica, che garantisce un elevato livello di qualità e un curriculum in lingua inglese, oltre ad avere collaborazioni già in atto con la Claudiana per altri corsi di laurea», ha dichiarato il presidente Kompatscher, sottolineando che il prossimo passo da affrontare sarà l’informazione e il coinvolgimento dei medici dell'Asl che potrebbero fungere da docenti.
Cure pallative per i minori
I bambini e i ragazzi affetti da malattie gravi, limitanti o incurabili hanno bisogno di cure intensive e integrate. Per assistere al meglio i giovani pazienti affetti da tali malattie e le loro famiglie, a Prissiano, nel Comune di Tesimo, verrà costruita una struttura provinciale di cure palliative. Qui, in futuro, i minori e le loro famiglie riceveranno un'assistenza medica, terapeutica e psicologica a 360 gradi. «Con la struttura provinciale dedicata alle cure palliative potremo offrire ai giovani pazienti e a chi li assiste un punto di riferimento professionale e un luogo di accoglienza», spiega l'assessore provinciale alla Salute Arno Kompatscher. «Qui le famiglie potranno trascorrere tempo prezioso con i loro cari, mentre i giovani pazienti verranno assistiti da personale sanitario qualificato». La nuova struttura si occuperà ad esempio dell'assistenza a breve termine, per una o due settimane, di bambini affetti da malattie incurabili per dare sostegno alle loro famiglie. Per garantire che i bambini e i minori non siano accolti separatamente rispetto ai genitori, nella nuova struttura saranno allestite cinque unità abitative familiari. Oltre alle camere per le permanenze più lunghe è prevista una clinica diurna per il ricovero ambulatoriale dei pazienti esterni dove, in futuro, anche i bambini e gli adolescenti potranno ricevere cure specialistiche. Nella clinica diurna l'offerta sarà ampliata con terapie, che spaziano dalla riabilitazione alla terapia del dolore, dalla psicoterapia alla pet therapy all'arte-musicoterapia e a progetti per il tempo libero. Ieri con una delibera ad hoc la giunta provinciale ha approvato diverse modifiche al programma plani-volumetrico, resesi necessarie a causa dell'aumento dei costi dei materiali, delle spese di costruzione e delle attrezzature, oltre che per la decisione di realizzare una sala ulteriore e per il finanziamento aggiuntivo di moderne tecnologie mediche. Ora la programmazione del progetto può essere conclusa e il bando per la costruzione della struttura di cure palliative potrà essere oggetto di una gara d'appalto. DA.PA


