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BOLZANO. Una sosta per scattare una fotografia, per fissare in un’immagine una splendida giornata passata con la famiglia sul Catinaccio, ma ha perso l’equilibrio, precipitando per centinaia di metri. Un volo tragico dalla ferrata Catinaccio d’Antermoia che è costato la vita a Luis Thurner, 71enne, noto e stimato medico di base di Egna in pensione dall’anno scorso.
Una tragedia è avvenuta sotto gli occhi della moglie Martha Kob (ex consigliera comunale dei Verdi), delle figlie Anna e Klara e dei loro compagni che non hanno potuto fare nulla: sotto choc sono stati recuperati dagli uomini del soccorso alpino.
Erano le 14.30 di ieri pomeriggio quando un escursionista, che ha assistito alla caduta del medico, ha chiamato il 118, dando l’allarme. Immediatamente la macchina dei soccorsi si è messa in moto. Decollato da Pontives, l’elicottero dell’Aiut Alpin ha caricato alcuni membri della squadra del soccorso alpino della zona Fiemme e Fassa e in pochi minuti i soccorritori hanno raggiunto il luogo dell’incidente. Una corsa contro il tempo che si è rilevata, purtroppo, inutile. Troppo gravi i traumi riportati nella caduta per Luis Thurner.
I soccorritori hanno recuperato la salma che è stata ricomposta nella camera mortuaria di Pozza di Fassa. Gli uomini del soccorso alpino si sono poi presi cura dei familiari del medico, sconvolti da quanto accaduto sotto i loro occhi.
In base ad una prima ricostruzione la famiglia aveva scelto il Catinaccio per trascorrere la domenica. E in particolare la ferrata che porta in cima al Catinaccio d’Antermoia.
Il gruppetto stava facendo ritorno al passo seguendo la via attrezzata, quando, circa a metà percorso, il medico si è fermato, per scattare una fotografia. Non indossava l’imbragatura, probabilmente si è sbilanciato un attimo e questo gli è stato fatale.
Thurner aveva una passione per le camminate in quota. La ferrata sul Catinaccio d’Antemoia è classificata tra i tracciati di media difficoltà, la parte più esposta è quella finale, di avvicinamento alla croce.
Sulla ricostruzione della dinamica di quanto è successo sono al lavoro i carabinieri della stazione di Vigo di Fassa, ma pare certo che la morte del medico sia da imputare ad una tragica fatalità.
La notizia è arrivata subito in Bassa Atesina. Sotto choc l’intera comunità, in particolare i tanti pazienti che per anni avevano avuto in lui un punto di riferimento, un medico capace di ascoltare e di dare non solo le giuste indicazioni sanitarie, ma anche quella buona parola che sa trasformarsi in un’ottima medicina per lo spirito.


