MERANO. "Siamo disponibili ad accettare una soluzione ponte solo se contestualmente ci sarà presentata una soluzione definitiva. Avere l'ex Böhler a disposizione in quattro anni come sostiene la giunta Rösch, quando la Provincia scrive nero su bianco che prima di otto anni questo non sarà possibile, è solo fumo negli occhi per noi genitori e insegnanti".

Il gruppo di lavoro costituitosi attorno alla precaria situazione delle scuole medie di lingua tedesca di Maia Alta risponde in maniera secca, determinata e senza peli sulla lingua alle esternazioni alquanto scocciate con le quali il sindaco Paul Rösch e l’assessore Stefan Frötscher, lo scorso mercoledì, avevano a loro volta commentato la pubblica uscita dei genitori che lamentavano il trascorrere di due mesi, dall'11 gennaio a metà marzo, “senza alcuna concreta soluzione” in mano.

"Ci hanno presentato tre soluzioni - scrive in un comunicato Florian Schroffenegger per i genitori di Maia Alta - ma neppure quella all'apparenza più semplice è praticabile. Mancano 5 mesi all'inizio del nuovo anno scolastico e, se oggi venissero ordinati i container, ovvero una delle tre soluzioni proposte, riusciremmo per fine agosto ad avere solo questi prefabbricati spogli, ancora da arredare come sezioni scolastiche".

Il comitato genitori di Maia Alta, un effetto fino a oggi l'ha ottenuto: far credere che la situazione precaria della scuola media di via Cavour sia la più grave di tutta la città. Di fatto ci sono scuole, in particolare le Da Vinci, che sono anni che attendono soluzioni, ma fino a oggi genitori e insegnanti hanno pazientato senza fare troppo rumore.

Ora i genitori di Maia Alta vogliono soluzioni subito e concrete. La situazione della scuola di Maia Alta è sotto gli occhi di tutti: da sei anni due classi lavorano stabilmente in una sezione distaccata all'ex municipio di Maia Alta in via Dante, altre classi sono state abbandonate a causa della muffa dilagante.

E la situazione del resto dell’edilizia scolastica in città non è eccezionale, il tutto mentre nei Comuni dei dintorni di progressi ne sono stati fatti tanti. Accusare ora la giunta Rösch di immobilismo appare quantomeno azzardato, anche se due mesi, questo sì, sono passati senza passi concreti in avanti.

Il rischio ora è che, non trovando soluzioni, la politica inizi un'operazione di scaricabarile tra scuole. Qualcuno ci ha già provato, chiedendo un cambio senza senso tra scuola alberghiera Cesare Ritz, oggi ospitata con alcune sezioni e laboratori al Böhler, e medie Obermais: alle seconde l'ex nosocomio, ai primi il palazzo fatiscente di via Cavour.

Le proposte che il Comune nei prossimi giorni presenterà al comitato genitori e al direttore scolastico Roberto Borzaga sono tre: container, secondo e terzo piano della filiale di piazza Fontana della Cassa Raiffeisen o ex convitto Maiense.

Anche per queste soluzione ponte, in attesa si liberi il Böhler di qui a otto anni, ci sono dei forse e dei ma: la società Sandplatz srl che gestisce i beni delle suore è disponibile a rinviare di altri anni la richiesta di conversione dell'area del Maiense in zona residenziale da vendere per monetizzare l'immobile? La Cassa Raiffeisen a quali condizioni è disposta a cedere due piani della propria filiale e in che tempi? I container sono consegnabili, allestiti e pronti per l'uso scolastico in cinque mesi?

"Accetteremo una soluzione ponte - ha detto Barbara Verdorfer, rappresentante dei genitori - solo se avremo sul tavolo prospettive concrete anche per il medio e lungo termine. Le valutazioni fatte nei giorni scorsi dal sindaco Paul Rösch sono molto difficili da comprendere".

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