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BOLZANO. Torna protagonista dell’alta cucina uno dei più antichi ristoranti di Bolzano. Il “Kaiserkron” di piazza della Mostra ritrova un cuoco che per quasi un decennio è stato ai vertici della cucina alpina. Prima alla Siriola in Val Badia, poi in Trentino. Il nuorese Claudio Melis ritorna “a casa” ed entra in società con la moglie Monika Wieser e con Robert Wieser, titolare dello storico ristorante. Melis si lascia alle spalle cinque intensissimi anni passati nell’alta ristorazione internazionale tra Antigua, Arabia Saudita e la mecca di tutti i cuochi giramondo: Dubai.
Qui in pochi anni ha scalato i vertici dei grandi ristoranti arrivando ad essere responsabile di 70 cuochi e del gruppo di ristoranti italiani che servono 1500 coperti al giorno. “In realtà ho ricominciato come semplice cuoco – ci spiega Melis – dopo essere partito con mia moglie ho rimesso mano ai fornelli tornando a far quello che mi piace di più, lo chef di cucina”.
Una scelta dovuta anche agli iniziali problemi di lingua “in 18 mesi – prosegue Melis sono stato promosso ad executive chef assumendo la responsabilità di ristoranti importanti “. E fondandone in proprio dedicato alle sue esperienze precedenti: l’Alta Badia, Italian Restaurant, al 50 esimo piano del grattacielo del gruppo Jumeirah .
“Un’esperienza fantastica – racconta - dove ho potuto approfondire strategie di vendita e di posizionamento della moderna ristorazione”. Puntare al massimo offendo il massimo “non massimizzare i guadagni riducendo al minimo la spesa” Parliamo di alberghi e ristoranti dove si spendono anche 35mila euro a note, dove tutto deve essere perfetto. A partire dall’organizzazione- “Ad Antigua sono diventato executive chef di uno dei più importanti resort dei Caraibi – prosegue – un albergo che occupava tutto un isolotto. Un luogo da fiaba. Incantato”. Tranne per la nostalgia: alla fine mia moglie Monika ed io ci siamo stancati di fare i giramondo e abbiamo deciso di tornare a casa”.
Qui con Robert Wieser la decisione di entrare in società nella gestione dello storico Kaiserkron e di rilanciare l’idea di un salotto della buona cucina a Bolzano” senza eccessi – spiega Melis – mantenendo prezzi abbordabili pur con una qualità estrema” e si sente. Basta assaggiare la soffice e profumatissima testina di vitello in agro con ravanelli fermentati, o le capesante dorate in guazzetto di pomodoro e lime e tortino di melanzane in carta in questi giorni per capire l’antifona.. Poi l’idea di rilanciare con l’apertura di un spazio wine bar dove oltre al cibo fare cultura del vino. La concorrenza è avvertita. Bolzano ha trovato un nuovo protagonista della cucina.


