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MERANO. Altri 35 dipendenti della ex Memc (ora SunEdison) hanno firmato l'accordo per la mobilità volontaria e dal 1° maggio scorso sono fuori dall'azienda. L'intesa è stata raggiunta dopo lunga fase di trattative: la soddisfazione, a quanto pare, è reciproca viste le condizioni che sono vantaggiose, anche se non per tutti i lavoratori, rispetto a quelle del dicembre scorso quando lasciarono la Memc i primi dipendenti che erano più vicini alla pensione. I 35 che se ne sono andati da qualche giorno si aggiungono a quelli - quasi un centinaio - che hanno lasciato l'azienda nel lungo periodo di cassa integrazione prima che la Corporate americana comunicasse la decisione di chiudere il reparto policristallo. Intanto si prospetta un'altra soluzione che potrebbe venire incontro ad altri 35 dipendenti: sindacati territoriali, rsu e direzione aziendale ne parleranno oggi nel corso di una riunione che si terrà a Bolzano presso la sede degli industriali. Sta prendendo piede infatti la possibilità che per tre anni i 35 lavoratori manteranno il loro attuale impiego lavorando al Tcs: l'accordo sta per essere sottoscritto e sarebbe una vera e propria boccata di ossigeno per un numero consistente di dipendenti. Nel frattempo la direzione della ex Memc prosegue le trattative per poter vendere il reparto policristallo. I contatti proseguono. Dei quattro imprenditori che si sono finora presentati, l’ex Memc ne ha scartati tre in quanto non avrebbero avuto i requisiti necessari. Ne è rimasto uno. Che è italiano e che possiede già due stabilimenti, uno in Francia ed uno in Olanda (dove c'è la sede legale della società che ha oltre 400 dipendenti). Con questo imprenditore gli incontri proseguono con l'obiettivo, secondo la Memc, di trovare un eventuale accordo entro giugno. Se l'intesa sarà raggiunta, è ovvio che sarebbe risolto il problema dei 180 lavoratori rimasti senza occupazione a causa della chiusura del policristallo; in caso contrario per gli stessi dipendenti inizierebbe, da luglio, la fase della mobilità a gruppi di 30. Una prospettiva, quest'ultima, che finora è stata "congelata" proprio su richiesta dell'azienda che confida in un'intesa per la vendita del policristallo. Intanto c'è attesa per la decisione che deve essere presa dal ministero al lavoro presso il quale è stata presentata la richiesta di proroga della cassa integrazione straordinaria fino a novembre. Un incontro a Roma, per perfezionare la pratica, dovrebbe avvenire entro maggio, nella speranza che per questa data la Memc abbia concluso i colloqui con l'imprenditore italiano e sia in grado di comunicare la vendita del reparto policristallo.
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