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BOLZANO. Trenta persone identificate, cinquecento articoli sequestrati, quattro multe e due denunce: è questo il bilancio di un blitz anti-accattonaggio dei carabinieri di Bolzano.
I controlli sono scattati ieri mattina alle 10 e si sono conclusi verso le 13. Carabinieri in divisa, militari in borghese e vigili urbani hanno setacciato il centro storico e Piazza Vittoria, dove era in corso il mercato settimanale, per contrastare il fenomeno del commercio abusivo e per identificare i mendicanti.
I controlli si sono svolti più o meno in maniera tranquilla. Alcuni venditori ambulanti, pur essendo in possesso di una licenza, non hanno apprezzato la "visita" delle forze dell’ordine. Altri hanno tentato di fuggire. Altri ancora invece hanno fornito generalità sbagliate, con la speranza di non essere denunciati.
Delle trenta persone identificate, sei erano mendicanti. Si tratta soprattutto di nomadi rom e stranieri provenienti dai Paesi dell Est. Due senegalesi sono stati denunciati a piede libero: C. M. S. di 36 anni è risultato irregolare sul territorio nazionale. Già un anno fa era stato espulso dal tribunale di Venezia. Ora verrà accompagnato presso un centro di accoglienza per il rimpatrio. Il secondo senegalese, invece, M. K. le sue iniziali, di 26 anni, ha prima tentato la fuga e poi ha fornito le generalità di un connazionale. Ma grazie al database degli uomini dell’Arma, è emerso che non si trattava della stessa persona. Lo straniero è stato denunciato per violazione sulla normativa degli stranieri e false dichiarazioni.
Vigili urbani e carabinieri hanno proseguito con il blitz anti-accattonaggio per tutta la mattinata. Quattro venditori ambulanti sono stati fermati nelle vicinanze del mercato. Nessuno di loro era in possesso di una licenza regolare. È scattato dunque il sequestro amministrativo della merce. Complessivamente, la polizia municipale ha portato via cinquecento articoli tra borse, giocattoli, collanine e accendini. Durante i controlli è emerso, inoltre, che quasi tutti i venditori ambulanti, erano in possesso di licenze rilasciate in altre città d’ Italia. I tre senegalesi di Piazza Erbe, per esempio, avevano permessi rilasciati a Brescia, Civitavecchia e Cagliari. “Siamo venditori ambulanti - spiega uno di loro -. Le licenze ci vengono rilasciate se siamo in regola. Ma non possiamo mai stare fermi in un punto. Per questo motivo ci spostiamo di città in città". Una mendicante, seduta su una sedia a rotelle, arriva dall’Ungheria: "In queste condizioni non posso lavorare. Nel mio Paese morirei di fame. Non cammino e non riesco a muovere la mano destra. Cerco solo di racimolare qualche spicciolo per comprare da mangiare". I controlli proseguiranno per almeno tre mesi, così come stabilito all interno dell’ordinanza firmata dal questore Dario Rotondi.
(s.p)
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