BRESSANONE. Le cifre di aperture e chiusure di negozi ed esercizi pubblici dimostrano che l’andamento di commercio ed esercizi pubblici in città è abbastanza stabile, anche se con una leggera flessione. Lo scorso anno, si sono verificate due cessazioni in più dell’anno precedente nel commercio e per gli esercizi pubblici. Tutto sommato, dunque, a Bressanone la situazione è migliore di quella di altre realtà provinciali o nazionali.

Di questo è sicuro l'assessore competente Peter Brunner, che ha fatto il punto sull'andamento delle attività della nostra città legate al commercio e ai servizi pubblici. Il calo delle nuove aperture è più marcato rispetto all’aumento delle chiusure ed è da interpretare secondo Brunner come segnale che attualmente manca da parte della gente la fiducia che la situazione economica in generale migliori.

“Proprio per questa situazione – spiega Brunner - l’amministrazione comunale ha deciso con i commercianti e l’associazione turistica di partire con il progetto di city marketing per aumentare l'attrattività della cittadina vescovile, in particolare del centro storico, il cuore di Bressanone. Serve non solo una collaborazione più intensa tra le singole categorie egli operatori economici, ma anche l’aumento di frequenze turistiche e passaggi migliorando l’accesso al centro. Inoltre, il marketing deve creare nuovi eventi di qualità per attirare gente anche da fuori Bressanone e creare nuovi prodotti e iniziative che convincano il consumatore a venire nella nostra città e a fermarsi per un periodo più lungo”.

“Oggi - riprende Brunner - siamo su una media di permanenza in città dei visitatori di poche ore. Bisogna migliorarla”.

I numeri parlano chiaro, per quanto concerne il settore commercio, le cessioni di attività nel 2014 sono state in totale 21 rispetto alle 19 dell'anno precedente. Al contrario, le attività varate nel 2014 sono state 18, a cui si aggiungono 9 forme speciali di vendita. Situazione diversa l'anno precedente, quando si sono avuti 28 avvii di attività con ulteriori 9 con forma speciale di vendita. Le licenze di pubblico esercizio nel 2014 hanno registrato 3 nuovi rilasci e 4 cessazioni, rispetto a 6 nuovi rilasci e 2 cessazioni dell'anno precedente. Da qui la necessità di una strategia di marketing unificato che permetta al centro di poter sopravvivere meglio. Prima dell'anno scorso, infatti, in mancanza di una strategia simile il Comune non poteva far altro che cercare di attirare quanta più gente possibile in centro organizzando di tanto in tanto degli eventi, in modo da spingere all'acquisto, al consumo. Sperare in una ripresa economica non basta, da qui la scelta di avviare con i commercianti e l’associazione turistica il progetto di marketing unificato.

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