MERANO. Le pietanze che preparano le cucine comunali di via Toti destinate alle mense scolastiche che ogni giorno sono frequentate da centinaia di alunni e studenti, non sono solo sicure dal punto di vista igienico, ma da quest'anno addirittura a misura di dieta salutista. A settembre è stato infatti completato il percorso avviato dall'ufficio scuola del Comune in collaborazione con il servizio dietetico dell'Azienda sanitaria.

Dall'inizio dell'anno scolastico i cuochi comunali e quelli ingaggiati dalle associazioni esterne preparano il cibo per le mense scolastiche seguendo degli appositi menu preparati dalla squadra del primario di dietologia Maria Elena Azzaro e dalla coordinatrice Elisabeth Gruber. Con loro alla preparazione dei menù hanno anche collaborato quattro cuochi comunali ed esterni. «Si tratta di un importante passo avanti - spiega Alice Bertoli, responsabile dell'ufficio scuola del Comune - in quanto in passato i nostri cuochi hanno adeguato le ricette e i menù alle esigenze degli studenti sempre in maniera autonoma e diversificata. Ora abbiamo dei menù studiati dal servizio dietologia, unici per tutte le mense scolastiche».

Oltre al menù tradizionale, le cucine comunali sfornano anche piatti specifici per i bambini intolleranti al lattosio, per celiaci, per vegetariani e per quei bambini che seguono un menù dettato dalle convinzioni religiose. «Alla fine dello scorso anno scolastico l'8% dei bambini e ragazzi che accedevano alla mensa - continua Alice Bertoli - fruivano di menù particolari. Abbiamo una realtà dove su 80 iscritti alla mensa, 26 bambini mangiano seguendo un menù alternativo». Non si tratta, ad esempio per i menù dedicati ai bambini celiaci, di usare solo ingredienti diversi, ma è necessario anche usare pentole e attrezzi da cucina diversi. Con l'introduzione della settimana corta e le lezioni in classe dal lunedì al venerdì, che implicano i due rientri pomeridiani, la richiesta di mense scolastiche negli ultimi anni è letteralmente esplosa, al punto da costringere il Comune a trovare anche delle soluzioni di emergenza, come la convenzione siglata con l'Azienda sanitaria per un turno di accesso alla mensa dell'ospedale Tappeiner.

«La situazione più grave - conclude Bertoli - la registriamo all'Opera serafica, che serve i ragazzi delle scuole superiori dello School Village. Gli iscritti a quella mensa sono 1.050 e non possiamo andare oltre». I tempi per la costruzione della mensa scolastica progettata dalla Provincia sopra il parcheggio davanti allo School Village è ancora lontana dall'essere costruita. Ma è innegabile che darà un aiuto importante a coprire la domanda di ristorazione scolastica in continua crescita.