MERANO. Duecentoventi milioni di euro, un maxi investimento che fa impallidire i progetti di terme e variante ovest. È l’importo previsto per la realizzazione di un centro unico per il terziario, dove riunire Azienda energetica, Municipalizzata e cantiere comunale. Tre piccioni con una fava, dunque, col nuovo edificio che risolverebbe il problema di sistemare il cantiere comunale sfrattato dagli scavi per la variante ovest, di liberare volumi preziosi della Municipalizzata a favore della scuola Marie Curie in crisi di spazio e di mettere sul mercato immobiliare l’area pregiata dell’Azienda energetica. Investimenti elevati, quindi, ma anche opportunità di rientrare in possesso di ingenti capitali.
Il progetto di massima, o meglio la proposta di realizzare il centro unico a Maia Bassa, è stato approvato nel corso della seduta di giunta di martedì. Adesso, per dare corpo all’iniziativa, sarà necessario un passaggio preventivo in consiglio comunale, cosa che presumibilmente dovrebbe avvenire verso la metà del prossimo mese di luglio. Un esame che non dovrebbe riservare particolari sorprese, innanzitutto perché la proposta gode ovviamente di una solida maggioranza, in secondo luogo perché la soluzione studiata sembra poter risolvere in modo razionale alcune impellenti esigenze. Innanzitutto quella di trovare una sistemazione al cantiere comunale in vista dell’imminente sfratto dall’attuale sede, area che ben presto verrà interessata dagli scavi per la realizzazione del percorso sotterraneo della variante ovest. Poi per recuperare spazi preziosi a favore dell’Istituto Marie Curie, che ha sede all’ex Hotel Emma e che da tempo soffre della mancanza di spazi. E anche per riunire sotto un unico tetto tre strutture pubbliche ottimizzandone così anche l’attività.
I costi in campo sono da capogiro, duecentoventi milioni di euro, più di quanto è costato l’intero complesso termale, più anche della stessa variante ovest. Ma il bilancio finale è destinato a raggiungere importi molto più soft, grazie all’immissione sul mercato immobiliare di aree particolarmente pregiate, come quella attualmente occupata dall’azienda elettrica e quella del cantiere comunale che verrà restituita all’amministrazione comunale al termine dei lavori per la variante sotterranea. Senza contare, poi, quanto sarebbe costato trovare gli spazi necessari al Marie Curie.
Entrando nel dettaglio, la proposta prevede di realizzare il centro unico in via Scuderie, nell’area dell’ex falegnameria Haller, un vasto appezzamento di terreno che è già di proprietà dell’Azienda energetica. Un ettaro ampiamente sufficiente per accogliere i tre enti e soddisfare le rispettive necessità.
Come ha spiegato ieri il sindaco Günther Januth nel corso della consueta conferenza stampa settimanale, la costruzione del nuovo edificio verrà finanziata da dai tre enti in questione, in forma proporzionale secondo spazi e volumi utilizzati. Come detto si tratta di una proposta concreta e sufficientemente dettagliata che quanto prima verrà sottoposta all’approvazione preventiva da parte del consiglio comunale, presumibilmente nel corso di una riunione del prossimo mese di luglio.
Funivie Ivigna. Inizieranno lunedì i lavori di ammodernamento degli impianti nel comprensorio sciistico di Merano 2000. Come già ampiamente riferito, si tratta di spostare la seggiovia a due posti da Sant’Osvaldo alla Valcanova (al posto dell’attuale skilift ad ancora), e di realizzare al suo posto un nuovo impianto di risalita a tre posti, ad agganciamento automatico, con calotta protettiva per ogni sedile. Gli impanti dovranno essere collaudati entro dicembre.