MERANO. In tutte le aree verdi pubbliche e nei parchi comunali di Merano sarà vietato l'impiego di prodotti fitosanitari contenenti l’erbicida glifosfato. L’altra sera il consiglio comunale ha approvato un documento inizialmente presentato dal Movimento 5 Stelle sotto forma di mozione, ma durante la seduta radicalmente riscritto per ottenere il consenso della maggioranza. Un documento, quello alla fine votato e approvato, scritto interamente in lingua tedesca, che qualcuno sospetta sia stato suggerito integralmente dai partiti di maggioranza per essere poi firmato in aula dalla consigliera Francesca Schir.

Il risultato, comunque sia andata, c'è, anche se Merano non raggiunge gli obiettivi che si era prefissata Malles con il referendum contro i pesticidi. Uno specifico gruppo di lavoro elaborerà proposte per garantire l'applicazione delle norme vigenti in materia nel modo più rispettoso possibile del verde pubblico cittadino e provvederà a individuare le zone sensibili.

Tre i punti della parte deliberante che vanno sottolineati. Per prima cosa il sindaco viene impegnato a eliminare l'uso del glifosfato in tutte le aree verdi pubbliche, poi il gruppo di lavoro dovrà individuare e pubblicizzare le aree sensibili, coinvolgendo anche le associazioni dei contadini nella formazione e nel rispetto delle distanze di sicurezza. Entro l’inizio del 2017 sul sito del Comune saranno indicate le sostanze usate e ammesse nel territorio comunale e sarà convocato un apposito consiglio comunale per relazionare sui passi in avanti compiuti in questo delicato settore.

Interpello Grazie al nuovo regolamento approvato l'altra sera ciascun contribuente, qualora sia incerto sulla corretta interpretazione di una disposizione normativa riguardante i tributi comunali e sulla corretta qualificazione di un'imposta, può presentare al Comune istanza di interpello.

Mozioni Sono state approvate infine due mozioni del consigliere comunale Kurt Duschek. Una riguarda il rispetto delle linee guida sull'arredo urbano in via delle Corse e piazza Duomo, una seconda la sistemazione dell'angolo tra piazza Rena e via Da Vinci.

Selfin Le quote di partecipazione di Selfin possedute dal Comune di Merano, diventate incompatibili dopo la fusione Sel-Aew, passano al Burgraviato. L'altra mattina all’asta per la cessione delle quote si è presentato il solo comprensorio. Il Comune incasserà per la cessione 286 mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA