MERANO. Occhio alla velocità con cui si procede lungo le strade cittadine: dai primi giorni del nuovo anno - quando si sarà attenuato il traffico del Mercatino di Natale - entreranno in funzione anche a Merano gli speed chek. Il comandante della Polizia municipale Fabrizio Piras e l'assessora Madeleine Rohrer, ieri mattina in municipio hanno illustrato la novità che nelle intenzioni dovrebbe portare a una sensibile riduzione della velocità dei veicoli nel contesto urbano e, di pari passo, una maggiore sicurezza per pedoni e ciclisti che circolano in città. Altro vantaggio, per nulla trascurabile, nel controllo della velocità è quello ambientale: meno si pigia sull’acceleratore e minori sono le emissioni di gas.

Gli speed check - i totem vuoti nei quali, all'occorrenza, possono essere installati apparecchi autovelox - diventeranno presto parte del corredo urbano e segnaletico meranese. Sulla scorta di esperienze positive registrate già in altre città, la Polizia municipale ha infatti deciso di posizionarne dieci nelle strade sulle quali si registrano più spesso infrazioni per eccesso di velocità: via Petrarca, via Rezia, via Goethe, via Roma, via San Giorgio, via Palade e via Scena. Gli automobilisti ovviamente non sapranno quali colonnine saranno dotate, a rotazione, di uno dei due apparecchi autovelox a disposizione della Polizia municipale, ma già avvistarli in lontananza avrà - come è già stato ampiamente dimostrato altrove - un sensibile effetto deterrente.

«Il nostro obiettivo - ha chiarito l'assessora al traffico Madeleine Rohrer - non è quello di elevare più contravvenzioni, ma di aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada - in particolare dei pedoni - ridurre l'inquinamento acustico e le emissioni di CO2».

Il comandante della polizia municipale Fabrizio Piras ha spiegato che l'installazione degli speed check sarà preceduta da un rilevamento sulle velocità medie nelle strade prescelte e che l'installazione delle apparecchiature non significherà "fare cassa" ad ogni costo.

«Il nostro obiettivo - ha aggiunto - è quello di migliorare la qualità dell'aria e impedire certi pericolosi effetti determinati da chi, quando è al volante, tende ad esagerare».

Dieci, come detto, gli speed check. Saranno in funzione per quattro mesi, a titolo sperimentale. Poi si deciderà se prolungare la loro presenza sulle strade cittadine, Il costo di questa fase sperimentale è stato calcolato nell'ordine dei duemila euro «compresa le verifiche iniziali per avere un quadro generale della circolazione, in particolare per quanto riguarda gli eccessi di velocità». Una pattuglia, in borghese, dei vigili urbani si piazzerà a debita distanza da ogni speed check e ovviamente fermerà chi viaggia a velocità sostenuta e quindi sarà "beccato" dalla macchinetta arancione. Le vie interessate dal posizionamento dei bidoni arancioni hanno tutte il limite dei 50 chilometri all'ora, all'infuori di via Scena dove è in vigore il limite dei 40.

Gli speed check in fase sperimentale saranno "mobili", cioè ancorati al terreno soltanto con delle viti. Potranno essere spostati rapidamente in altre vie delle città qualora se ne ravvisasse l'opportunità anche se le strade scelte per l'esperimento sono quelle dove, al mattino presto e nelle ore serali, si viaggia troppo spesso oltre i limiti.

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