MERANO. Il cerchio attorno a lui s'è stretto in pochi giorni: sarebbe stato individuato l'autore dell'aggressione con un coltello avvenuta venerdì scorso sulla passeggiata Tappeiner nei confronti di uno studente nel giorno della fine della scuola. Sembra trattarsi di un trentenne residente in Venosta. Le indagini sono state condotte dalla polizia municipale meranese di concerto con i carabinieri della compagnia di Silandro. Le bocche sono cucite e i dettagli non ancora noti però la vicenda sembra aver preso una precisa direzione.

I contorni dell'accaduto non delineano uno scenario allarmistico, si tratta di un episodio circostanziato, tuttavia la faccenda ha inquietato per alcuni particolari. Per esempio il fatto che sia avvenuto in pieno giorno, durante la mattinata. Poi, il luogo: un po' appartato, lungo le serpentine che da via Galilei conducono alla Tappeiner, nascosto dalle piante ma pur sempre a un passo dal centro cittadino. Soprattutto, la dinamica: futili motivi, forse un diverbio, insomma qualche parola volata di troppo sarebbe stata la causa che avrebbe comandato l'azione dell'aggressore che per colpire la vittima ha estratto una lama colpendo il ragazzo al braccio. Il taglio per fortuna si è rivelato di contenuta entità, la ferita secondo i sanitari dell'ospedale che hanno curato il minorenne guarirà in una ventina di giorni. Ma la ferita provocata dallo spavento potrebbe essere profonda e più difficile da cicatrizzare.

Per festeggiare l'ultima campanella, il giovane venerdì aveva deciso di passare del tempo con alcuni suoi coetanei in un luogo che pare i ragazzi usino di frequente come ritrovo, presso uno dei tornantelli del sentiero che dal prato davanti a castello Principesco permette di accedere alla passeggiata Tappeiner. Una zona molto tranquilla, dove si possono incontrare sia meranesi sia turisti. Qui si è verificato il fatto.

L'uomo, che pare essere già noto alle forze dell'ordine, appena sferrato il fendente si è dato alla fuga mentre il ragazzo e i suoi amici, superato il primo momento di shock, si sono indirizzati agli uffici dei vigili urbani in municipio, poco distanti. Avvisati i genitori, il giovane è stato accompagnato all’ospedale per curare il taglio. Quindi per diverse gli agenti hanno raccolto le testimonianze dei giovani e i risultati, incrociati con le informazioni in possesso dei carabinieri, hanno permesso di individuare l'autore del gesto.