MERANO. Il liquidatore nominato dalla Merano Maia Spa per accompagnare alla chiusura la società di gestione delle corse all’ippodromo di Maia, punta a realizzare con la massa dei creditori un concordato preventivo che possa soddisfare almeno il 60% delle cifre vantate. Questo il percorso che ieri mattina Patrick Palladino, il liquidatore della società, ha presentato al sindaco Januth, a nome dei cittadini proprietario di quell’impianto che fino a oggi è stato affidato in gestione tramite convenzione alla Merano Maia. Dovrà essere il giudice incaricato di seguire l'iter di fine attività della società a dare il via libera finale alla proposta e poi toccherà ai creditori aderire o meno all'offerta. L'alternativa, pare di capire, è quella del percorso fallimentare. «Appena avremo sul tavolo la soluzione finale da parte di Palladino - ha detto ieri mattina Günther Januth - prenderemo in mano la convenzione e il contratto d'affitto in essere con la Merano Maia, controlleremo le fideiussioni e a nostra volta prenderemo le decisioni del caso».

Ma c’è una seconda novità sull’ippodromo. È sempre il sindaco ad annunciarla: «Il liquidatore mi ha comunicato - ha detto Januth - che alla proposta avanzata dall'allenatore Paolo Favero se n’è aggiunta un’altra». Favero attraverso i suoi consulenti aveva presentato al liquidatore la proposta di rilevare con un contratto d'affitto di azienda le redini dell'ippodromo e di occuparsi in prima persona dell'organizzazione della prossima e magari delle future stagioni ippiche. Magari niente a che fare con i progetti complessivi di rilancio di Maia, ma almeno un’occasione per tenere acceso il lume dell'ostacolismo in città. A questa proposta si sta per affiancare una seconda piattaforma che sarebbe stata presentata al liquidatore da un gruppo che fa capo a un operatore meranese con alle spalle una società di gestione di ippodromi attiva in Italia. Qualora l'offerta arrivasse in maniera definitiva e concreta sul tavolo di Palladino, toccherebbe a lui valutare quale delle due ipotesi potrebbe essere la più interessante dal punto di vista delle casse della Merano Maia.

Ma non va dimenticato che, proprio sul tema della cessione in affitto dell'attività, il Comune di Merano ha una propria carta da giocare, grazie a un parere vincolante contenuto nel contratto di cessione ventennale dell'ippodromo alla Merano Maia. Non ultimo, la settimana scorsa il consiglio comunale ha votato un documento con cui, confermando la destinazione dell’areale a zona sportiva, si lega il rilancio dell’ippodromo a notizie chiare da Roma sul futuro dell’ippica e sulle intenzioni in merito all’impianto meranese.

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