MERANO. Merano rimane la città delle associazioni, con 400 e più sigle iscritte a un albo comunale in fase di aggiornamento. Ma perde qualche “pezzo” di vita sociale.

"Tutte le associazioni sono invitate a comunicare al più presto al Comune eventuali variazioni di dati e contatti", informa una nota del sito Internet municipale. Qualcuno ha risposto all'appello, magari ricordandosi che quel sodalizio del quale faceva parte o che addirittura presiedeva da un po' di tempo non organizza più nulla. E magari non conta più alcun affiliato.

Prossimamente saranno una quarantina i club che saranno depennati dall'elenco comunale e fra questi, spulciando la lista, spuntano anche alcuni nomi che hanno recitato in anni passati parti importanti della vita comunitaria.

Seppur nota da almeno un anno, la cancellazione più illustre rimane quella del Comitato centro storico, organizzatore per tante edizioni della Festa della città, le cui sorti sono state prese in carico dalla neonata Unione delle associazioni meranesi. Ma salutano la compagnia pure il coro lirico cittadino Verdi, i Fiusiz, i gruppi sportivi del commissariato di polizia e dei vigili urbani, S.O.S. Amici Miei: la selezione testimonia come l'abbandono colga trasversalmente i diversi settori di attività.

Sparisce pure l'Us Merano Sinigo, ma di fatto si tratta di un passaggio di testimone: quel club nel 2002 si fuse col Fortuna Merania (anch'esso nell'elenco delle cancellazioni) per fondare l'odierno Fc Merano. Subentra ufficialmente, in rappresentanza della passione calcistica della frazione, l'Usd Sinigo presieduto da Arianna Corona.

Si tratta di uno dei nuovi otto sodalizi destinati a fare ingresso nell'albo, fra i quali ad annoverare il maggior numero di soci è il Camper club Alto Adige sezione Merano guidato da Eugenio Sassani. Gli altri sono la Förderverein des Gymnasiums Beda Weber (Stefan Pur), Sinfonie (Johanna Schwarzer), Solidarietà per il futuro (Mustapha Khallouqi), Etsi sezione teatro "Maidiremai-Fnp" Merano (Carlo Gobetti), La Quinta (Alfredo Holzner) e Noi l'eco di San Giusto (Paola Debortoli). Presentando la richiesta di accettazione, dimostrano la volontà di farsi attori della vita sociale; per contro, sfogliando l'indice, appaiono ancora tanti nomi di gruppi inattivi, più o meno sconosciuti o per lo meno dormienti.

L'iscrizione all'anagrafe municipale è requisito necessario per ambire ai contributi distribuiti dalla giunta, secondo modalità che a microfoni spenti sono più volte state contestate di insufficiente oggettività. Per inciso, dal 2012 l'amministrazione si è munita di un sistema di verifica con il quale, ogni anno, controlla dieci destinatari di finanziamenti sorteggiati fra i beneficiari. È un capitolo che incide non poco sulle casse comunali: da via Portici in un anno, rimanendo ai bilanci più recenti, escono indirizzati alle associazioni circa 2 milioni di euro. La metà è destinata ai settori cultura (600 mila) e sport (400 mila), che assieme mettono in fila oltre il 50% di realtà associazionistiche presenti nell'albo. Il resto sostiene club che si occupano di tempo libero, famiglia e gioventù, tutela dei beni ambientali e storico-culturali, settore sociale e sanità, protezione civile e associazioni combattentistiche e d'arma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA