La latitanza di un supermercato nel centro storico potrebbe finire entro l'anno. Le trattative fra Aspiag e famiglia Martone, proprietaria di più spazi sotto i Portici, sono in discesa.

Da settembre dell'anno scorso il centro storico è orfano di un supermercato, fatta eccezione per il Despar di via delle Corse che spesso è super affollato. Segno che la mancanza si fa sentire in una zona che vantava, solo alcuni anni fa, ben tre punti vendita alimentari di grandi dimensioni dislocati lungo i Portici.

Tuttavia pare che la lacuna possa essere presto colmata. Dopo la chiusura del Despar sotto i Portici inferiori di sei mesi fa, i colloqui fra Aspiag e famiglia Martone, proprietaria dell'immobile, non si sono mai interrotti. Anzi, sono sempre proseguiti con l'intenzione di ripristinare un supermercato lungo la via commerciale più antica della città.

La recente chiusura è stata determinata dalla necessità di risanare la palazzina che ospitava gli scaffali. Una ristrutturazione profonda, considerato lo stato in cui versava lo stabile. I tempi dell'intervento si sono dilatati anche a causa di alcune lungaggini burocratiche, e ancora non è determinato quando il cantiere potrà essere ultimato. Di conseguenza rimane indeterminata la tempistica della road map che dovrebbe portare alla riapertura di un supermercato. Le linee dell'accordo sono già dettate, nelle prossime settimane potrebbero essere definite nel dettaglio ed è ragionevole pensare che entro l'anno un punto vendita Aspiag possa ripresentarsi sotto i Portici.

Rimane ancora indefinita la posizione. Una prima ipotesi è quella di un ritorno alle origini, ovvero di un ripristino del Despar nell'edificio che l'ha ospitato fino a poco fa. Ma non è escluso che gli alimentari possano prendere sede nei locali del negozio di abbigliamento Martone lungo il lato sinistro dei Portici superiori, non lontano da piazza Duomo. La terza ipotesi prevede uno sdoppiamento, ovvero la convivenza - naturalmente con le dovute separazioni - di prodotti alimentari e abbigliamento in entrambi gli immobili: a tal punto, i Portici sarebbero serviti da due supermercati.

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