MERANO. Ci sono le attrezzature, ci sono le professionalità mediche ed infermieristiche, ma mancano gli spazi. Il pronto soccorso del Tappeiner è al limite del collasso. Ed intanto emergono inquietanti aspetti sulle nuove tendenze giovanili: l'ultima moda serebbe quella di fracassare bottiglie e bicchieri in testa alla gente, colpendo a caso e senza motivo: oltre trenta casi solo nella notte di Capodanno.
Oltre mille pazienti nei primi quattro giorni dell'anno, con una media che supera le 250 visite quotidiane, e il pronto soccorso del Tappeiner è vicino al collasso. Il numero di persone che si rivolgono al reparto è in costante aumento e la struttura mostra tutti i suoi limiti. Il problema è emerso in tutta la sua gravità soprattutto nelle ventiquattro ore a cavallo di San Silvestro e Capodanno, quando addirittura non si sono trovati lettini sufficienti ad accogliere tutti i pazienti. Un problema che verrà risolto con l'ampliamento della struttura (ne parliamo nell'articolo a fianco, ndr) ma che intanto sottopone personale medico ed infermieristico a situazioni di elevato stress.
Intanto, dall'analisi delle patologie in ingresso, emergono dati inquietanti sulle nuove tendenze della violenza giovanile. Pare infatti che il nuovo sport praticato da alcune bande consista nello spaccare bottiglie e bicchieri in testa alla gente, a caso, senza un motivo particolare. E al pronto soccorso, nelle serate di festa, aumentano in forma esponenziale i casi di lesioni alla testa che richiedono pu8nti di sutura.
«Gli anni scorsi a San Silvestro erano i ragazzini ubriachi a darci da fare al pronto soccorso, quest'anno pare che oltre al bere sia partita una nuova moda: darsi bottigliate in testa». Così Norbert Pfeifer, coordinatore del pronto soccorso, racconta l'ultima trovata delle bande che si scatenano nelle serate di festa sul territorio meranese. I dati parlano di una trentina di interventi di sutura, la gran parte al cuoio capelluto, solo nella notte di san Silvestro. Un numero che la dice lunga sul nuovo modo di festeggiare scelto da alcuni gruppi di ragazzi. Pare infatti che, dopo aver acquisito un buon livello di tasso alcolemico, diversi giovani abbiano pensato bene di concludere la serata rompendo bottiglie di vetro in testa a coetanei, colpendo a caso, senza motivo.
«Trenta casi di sutura - sostiene Norbert Pfeifer, il coordinatore del pronto soccorso impegnato in prima linea per l'aggiornamento costante del personale del proprio reparto - non mi erano mai capitati in passato. Questo è evidentemente il segno dei tempi ed è accaduto nonostante per giorni prima si siano continuamente lanciati slogan contro l'uso di bottiglie di vetro. Evidentemente qualcosa non ha funzionato per il verso giusto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA