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MERANO. Oltre mezzo milione di euro ogni anno per retribuire l'attività di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale; in più, un milione e oltre per pagare quindici dirigenti, tra capi ripartizione e capi ufficio della “macchina comunale”. Questi sono i primi numeri della trasparenza che escono dall'amministrazione comunale di Merano, obbligata, come tutti gli altri enti pubblici, a inserire sul proprio sito internet i costi della politica e dei propri dirigenti. Va ricordato in apertura che dal primo marzo, almeno le retribuzioni di sindaco e assessori caleranno del 7%, ma visto il livello di partenza si può tranquillamente dire che resteranno comunque decisamente elevate.
Günther Januth, sindaco di Merano, lo scorso anno ha percepito uno stipendio lordo di 127.740 euro, cifra che equivale a quella che un'azienda privata spende per retribuire sei operai a 1.100 euro al mese netti. Anche il vicesindaco Giorgio Balzarini non scherza: per lui il Comune lo scorso anno ha speso 63.870 euro, sempre lordi. Ognuno dei sette assessori che compongono la giunta Januth lo scorso anno ha incamerato una indennità di carica lorda pari a 44.709 euro. Mettendo assieme le nove retribuzioni si arriva a superare il mezzo milione di euro.
Ma i costi non finiscono qui. Alcuni assessori, infatti, continuano a essere dipendenti di aziende private, le quali quando i soggetti sono assenti per questioni politiche, fatturano al Comune i relativi costi. Giusto qualche giorno fa in tale computo di spese per l'assessore Stefan Frötscher sono stati pagati oltre 4 mila euro per un trimestre e per l'assessore Christian Gruber oltre diecimila euro. A pesare sulle casse del Comune nel settore politico c'è però anche il presidente del consiglio comunale, Pasquale Di Domenico, che per il suo ruolo percepisce la bellezza di 25.548, un buon stipendio da operaio qualificato, impegno che però, a differenza di quello di un qualsiasi presidente di consiglio comunale, comporta un lavoro di otto ore al giorno.
Ma a guadagnare bene in municipio non sono solo i politici di maggioranza. Per retribuire cinque capi ripartizione, il segretario generale e nove capi ufficio, ovvero quindici persone in tutto, lo scorso anno sono stati spesi un milione e novantamila euro lordi, cifre comprensive di stipendio fisso, indennità dirigenziale e premio di risultato dell'anno precedente pagati nel 2012. Il meglio pagato è ovviamente il segretario generale Günther Bernhart, che incassa 131.380 euro lordi, 4 mila euro più del sindaco.
Al secondo posto di questa particolare classifica c'è la vicesegretaria comunale Daniela Cinque, che lo scorso anno ha potuto contare su un lordo di 96.991 euro, seguita dall'ingegner capo Stefan Götsch, retribuito con un lordo di 91.207 euro. Gli altri capi ripartizione prendono 81.183 euro (Barbara Nesticò, cultura e assistenza), 77.461 (Fabrizio Piras, polizia municipale) e 79.137 (Bruno Chizzali, ragioneria). Ma anche gli altri dirigenti comunali, i capi ufficio hanno stipendi notevoli: Karoline Riffeser (informatica) 62.429 euro, Alda Dellantonio (avvocatura) 57.423, Petra Notdurfter (personale) 67.523, Angela Musillo (patrimonio) 54.364, Nicola De Bertoldi (edilizia privata) 65.262, Andrea Tedesco (edilizia pubblica) 68.054, Anni Schwarz (giardinerie) 60.133, Sabine Raffeiner (assistenza) 55.048 e Alice Bertoli, l'unica a part-time (scuola) 43.129.
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