MERANO. Scoppia la voglia di mercato contadino, le bancarelle che consentono ai consumatori meranesi di acquistare prodotti agricoli a filiera corta, senza passare per le catene dei supermercati. Rispetto alla prima edizione, quella inaugurata diversi anni fa in via Galilei, oggi siamo già passati a tre apparizioni cittadine con l'aggiunta al mercoledì del mercatino in via Mainardo e a Maia Alta. Ora l'amministrazione comunale ha allo studio, anche dietro le richieste che arrivano dai vari comitati di quartiere, la possibilità di estendere la presenza degli agricoltori con la loro vendita diretta a cinque giornate alla settimana.

Le due nuove aree che potrebbero essere coinvolte sono la via Matteotti o la via Magazzini e una delle strade di accesso al quartiere Marlengo. «Siamo molto contenti - ha spiegato Valentino Brocca, presidente del comitato di quartiere Maia - dell'interessamento e dell'attenzione che ci ha prestato l'assessore Nerio Zaccaria. Abbiamo lanciato questa proposta subito recepita per cercare di ravvivare il centro commerciale di Maia Bassa».

In Comune la questione viene trattata in gran segreto, ma pare che i contatti con le associazioni dei contadini siano a buon punto. Vista la disponibilità comunale ad allargare la presenza dei mercati di questa natura, in queste settimane sarebbero state addirittura due le associazioni che si sono presentate in municipio per dare la loro disponibilità.

Stando a quanto appreso dal comitato di Maia Bassa pare che l'orientamento dell'amministrazione comunale sia quello di consentire il posizionamento delle bancarelle degli agricoltori al martedì in via Matteotti e al giovedì in via Marlengo. Si tratta in entrambe i casi di due giornate attualmente prive di questa offerta commerciale. Molti dei frequentatori del mercato contadino, scelgono di effettuare i loro acquisti dagli agricoltori locali sia per i prezzi ma anche per la qualità dei prodotti. Tra le offerte molto apprezzate ci sono anche quelle dei prodotti da coltivazione biologica certificata.

Non da ultimo, gli acquisti ai mercati contadini sposano una filosofia, quella del “chilometro zero”, che sta coagulando interessi di produttori e consumatori all’insegna della sostenibilità e del rispetto ambientale. Senza intermediari il prezzo della merce in vendita è calmierato, sulla tavola finiscono prodotti di stagione e si contribuisce a diminuire i trasporti su strada delle derrate. La scelta di questi contesti “alternativi” per l’acquisto sta conquistando un numero crescente di estimatori e praticanti: le frequenze ai mercati già esistenti lo dimostra, la richiesta di nuove aperture ne è ulteriore conferma.

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