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BOLZANO. Chissà quanto ci si guadagna, se ci si può permettere di sostenere una spesa del genere. È la prima considerazione a venire in mente quando si legge il duplice bando di gara per due stand gastronomici al mercatino di natale di Bolzano: 29.500 euro più Iva all’anno, da pagare per cinque anni. Calcolando anche l’imposta, in totale si tratta di 178.475 euro. Ma non è finita qui, perché le spese da affrontare sono ancora più elevate. Almeno 5.000 euro per illuminazione e acqua, più altri 1.500 di Cosap.
Il bando. In realtà sono due, emanati dall’Azienda di soggiorno nei giorni scorsi. Si tratta di due gare informali per l’assegnazione di: un posto per uno stand gastronomico privato nella zona sud est di piazza Walther con annesso spazio lavorazioni artigianali più un altro posto per stand gastronomico privato nella zona nord est della piazza. Il tutto riguarda gli anni dal 2012 al 2016. Il primo stand è di 50 metri quadri (anche in più isole) e potrà disporre di una superficie da destinare ai tavolini di altri 50 metri quadri. Il secondo stand, invece, è più piccolo; solo 20 metri quadrati, però con 60 metri quadri da destinare ai tavolini.
I costi. In entrambi i casi, e ciò costituisce un notevole costo in più da sostenere, i chioschi di legno dovranno essere installati a cura del vincitore del concorso e dovranno rispondere ai criteri funzionali ed estetici imposti dal Comune. Il bando, inoltre, fornisce ulteriori brutte notizie. La base d’asta, perché solo di una base di partenza si tratta, è sì di 29.500 euro all’anno (in realtà solo per tre settimane di lavoro o poco più), ma esclude in toto sia l’Iva, sia il canone di occupazione suolo pubblico, sia le spese di gestione, ossia la fornitura elettrica e idrica, l’asporto rifiuti e quant’altro.Che saranno fissate e comunicate di anno in anno. La direttrice dell’Azienda, Roberta Agosti, spiega che si tratta di circa 5.000 o 6.000 euro l’anno per le spese più altri 1.500 circa per il Cosap. «Inizialmente - chiarisce - avevamo pensato di ritoccare il canone dei due stand solo in base agli indici Astat, ma poi abbiamo capito che non bastava. Non si può concedere uno stand del genere per soli 10 o 15 mila euro». Da qui, il ritocco verso l’alto. Della serie, se ci guadagni bene, mi paghi un bell’affitto. Occorre comunque tener conto che il bando non considera i costi, fissi e variabili, della gestione vera e propria, ossia i generi alimentari, le bevande e soprattutto il personale.
L’allungamento. I vincitori dovranno impegnarsi a garantire il servizio anche in caso di prolungamento del mercatino fino al 6 gennaio. Se ne parla da anni, succederà mai?
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