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Bolzano. Il Mercatino si trova tra "color che son sospesi". Con l'Azienda di soggiorno che dice: "Stiamo facendo di tutto per confermarlo"; i commercianti con le orecchie tese: "Per il settore sarebbe un duro colpo se per qualche ragione venisse annullato" commenta l'ex assessore Stephan Konder, molto vicino al mondo economico; la Provincia che a sua volta ha deciso di prendersi ancora qualche giorno per dare eventualmente il via libera al piano elaborato da Roberta Agosti, direttrice dell'Azienda di soggiorno, guarda soprattutto alla curva dei contagi. Infine il Comune. Luis Walcher, tradizionalmente molto attento all'evento anche per contiguità ambientale anticipa comunque uno scenario: "Sarà certamente un Mercatino small...". Vuol significare, l'ex vicesindaco e attualmente in pectore, che la manifestazione natalizia è ancora oggi ben presente nell'agenda della città ma che già si prefigura essere un'edizione in formato ridotto. Le ragioni? 1) si attendono meno bus e meno treni vista la scarsa propensione ai viaggi registratasi anche questa estate e che sarà accentuata d'inverno per naturale precauzione anti- Covid; 2) un calo del "pubblico di escursione" come lo definisce l'Azienda di soggiorno è ormai certo: si tratta di quella larga fetta di visitatori che arrivano al Mercatino la mattina per tornarsene a casa la sera e che costituisce quasi l'80% dei frequentatori; 3) anche con gli espositori si stanno registrando le prime perplessità.
A questo proposito lo stesso Walcher offre una riflessione che è anche una notizia: "Si sta pensando, in Comune, di trovare alcune misure di supporto per sostenere i commercianti che hanno deciso di partecipare alla manifestazione affittando per tempo i banchi". La ragione? E' previsto per molti di loro un calo degli incassi misurabile incontro al 20% in meno rispetto allo scorso anno. Per altri, si teme un crollo potenziale più consistente. In questo quadro le misure che il municipio potrebbe mettere in campo vanno nella direzione di una possibilità di recuperare in parte le perdite con una serie di sgravi. Tuttavia, nonostante questi parametri in calo, il Natale di piazza Walther è considerato un motore indispensabile per far lievitare l'economia del centro e non solo, in grado di riversare interesse e capacità di spesa anche al di fuori del circuito tradizionale, investendo con i suoi flussi di visitatori i negozi del quadrante centrale. "Ho sentito in questi giorni i commercianti - ammette Konder - e c'è molta preoccupazione. Ma anche la volontà di tenere ferma la data del Mercatino e il suo svolgimento. Certo, la salute prima di tutto". Su questo piano anche Luis Walcher non ha dubbi: "La curva dei contagi sarà uno dei parametri più importanti da valutare. Ma - aggiunge - nelle condizioni che si registrano oggi a Bolzano e soprattutto nel Paese, il Mercatino si fa. Non ci sono dubbi. E non ci sono dubbi che saranno poste in essere tutte le misure possibili di contenimento e di buon senso". Ancora da valutare quella degli ingressi contingentati. Perchè l'uso ormai reso obbligatorio della mascherina nei mercati e nei luoghi comunque affollati e in cui non è possibile mantenere il distanziamento di un metro dovrebbe rendere comunque sicura la frequentazione della piazza. Il piano dell'Azienda di soggiorno è stato consegnato l'altro giorno dalla direttrice, Roberta Agosti, nelle mani degli assessori Philipp Achammer e Arnold Schuler. I due, valuteranno con il presidente Arno Kompatscher la sua sostenibilità reale e, con essa, anche la possibilità di dare il via libera al Mercatino. Non c'è molto tempo per decidere. La macchina, anche di marketing, o si mette in moto nelle prossime settimane o mai più. Ma c'è un dato, che aumenta la fiducia: "Le prenotazioni alberghiere per quel periodo stanno andando bene " rivela la direttrice. E' un buon viatico. P.CA.
A questo proposito lo stesso Walcher offre una riflessione che è anche una notizia: "Si sta pensando, in Comune, di trovare alcune misure di supporto per sostenere i commercianti che hanno deciso di partecipare alla manifestazione affittando per tempo i banchi". La ragione? E' previsto per molti di loro un calo degli incassi misurabile incontro al 20% in meno rispetto allo scorso anno. Per altri, si teme un crollo potenziale più consistente. In questo quadro le misure che il municipio potrebbe mettere in campo vanno nella direzione di una possibilità di recuperare in parte le perdite con una serie di sgravi. Tuttavia, nonostante questi parametri in calo, il Natale di piazza Walther è considerato un motore indispensabile per far lievitare l'economia del centro e non solo, in grado di riversare interesse e capacità di spesa anche al di fuori del circuito tradizionale, investendo con i suoi flussi di visitatori i negozi del quadrante centrale. "Ho sentito in questi giorni i commercianti - ammette Konder - e c'è molta preoccupazione. Ma anche la volontà di tenere ferma la data del Mercatino e il suo svolgimento. Certo, la salute prima di tutto". Su questo piano anche Luis Walcher non ha dubbi: "La curva dei contagi sarà uno dei parametri più importanti da valutare. Ma - aggiunge - nelle condizioni che si registrano oggi a Bolzano e soprattutto nel Paese, il Mercatino si fa. Non ci sono dubbi. E non ci sono dubbi che saranno poste in essere tutte le misure possibili di contenimento e di buon senso". Ancora da valutare quella degli ingressi contingentati. Perchè l'uso ormai reso obbligatorio della mascherina nei mercati e nei luoghi comunque affollati e in cui non è possibile mantenere il distanziamento di un metro dovrebbe rendere comunque sicura la frequentazione della piazza. Il piano dell'Azienda di soggiorno è stato consegnato l'altro giorno dalla direttrice, Roberta Agosti, nelle mani degli assessori Philipp Achammer e Arnold Schuler. I due, valuteranno con il presidente Arno Kompatscher la sua sostenibilità reale e, con essa, anche la possibilità di dare il via libera al Mercatino. Non c'è molto tempo per decidere. La macchina, anche di marketing, o si mette in moto nelle prossime settimane o mai più. Ma c'è un dato, che aumenta la fiducia: "Le prenotazioni alberghiere per quel periodo stanno andando bene " rivela la direttrice. E' un buon viatico. P.CA.


