PHOTO
Bolzano. Tra pueri cantores, angeli in rosso, candele accese e lettere a Gesù bambino sorridevano anche i vigili urbani, intenti a fendere la prima folla del mercatino e a sfiorare le auto in viale Stazione. Se dureranno, questi sorrisi, non è dato sapere. Forse già stamattina saranno spariti perché la 29ma edizione della più antica kermesse natalizia al di qua del Brennero si preannuncia forse più attrattiva di quelle che l'hanno preceduta. E sono attese legioni di auto, pullman e i loro taccuini torneranno bollenti. «Avremo tante cose in più: il museo del giocattolo (a palazzo Mercantile ndr), i musei aperti con lotteria a premi per chi troverà le tazzine del Christkindermarkt, il mercatino solidale, concerti e tanto altro» ha annunciato infatti Paolo Pavan presidente dell'Azienda di soggiorno, affiancato dalla direttrice Roberta Agosti, la prima a lanciare i mercatini di Natale in Italia. Quest’anno piazza Walther sarà più green del solito vista la messa al bando delle acque in bottigliette di plastica, sostituite da quelle rigorosamente di vetro. «Prego Gesù bambino che ci porti pace e lavoro» ha scandito il sindaco Caramaschi. Erano in tanti, ieri sera, a scandire il conto alla rovescia per l'accensione delle rituali candele inaugurali sotto il Walther illuminato e, per la prima volta, sbiancato a meraviglia dopo il recente intervento riqualificativo. Altra novità, durante la cerimonia, l'illuminarsi della terrazza neobarocca di palazzo Campofranco, invasa da suonatori di fiati. Certo una prova generale di quello che potrebbe accadere nella trentesima edizione, la prossima, in cui il cortile del Palais potrà finalmente essere riaperto dopo i lavori di ripristino. In tanti dunque, ad intonare "Adeste fideles" intorno al palco. E molti ospiti, dal prefetto Vito Cusumano, al suo vice prefetto Francesca de Carlini, e poi il vicesindaco Walcher, gli assessori Konder e Andriollo, il comandante del vigili Ronchetti, i comandanti delle forze di polizia, i carabinieri in alta uniforme, Gerhard Gostner, presidente della fondazione Lene Thun che ha consegnato al sindaco un dolcissimo invito di una bambina ricoverata in ospedale, visto che proprio la fondazione si è distinta in questi anni nel prestare assistenza ai piccoli e ai giovani affetti da gravi malattie. Un filo d'emozione in tutti quando il coro ha intonato i canti natalizi, una città in cerca "”di pace e convivenza” che ha mostrato di ritrovare, almeno in questa occasione, una voglia di nuova solidarietà. Domani parte il primo weekend, prova del fuoco dei prossimi. Soprattutto di quello di Sant'Ambrogio. Ronchetti ieri era già al telefono: i ponti, da oggi, saranno già presidiati. (p.c.)


