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BOLZANO. Il giorno più “caldo”. Anzi: il weekend più caldo. Tradizionalmente il ponte dell’Immacolata segna il punto massimo dell’affluenza al Mercatino di Natale. Già ieri la città era intasata dal traffico, con lunghe code da e per il Centro. Oggi sarà la replica ma all’ennesima potenza, con i vigili urbani, la Polstrada, i volontari di Goer e protezione civile a gestire i flussi dei turisti che arriveranno in auto, in pullman e in camper. Un altro aspetto importante è la sicurezza. È infatti il primo mercatino con gli accessi definitivamente “blindati” con i new jersey anti-terroristi. Imponenti, già da ieri pomeriggio, le misure di sicurezza delle forze dell’ordine. Numerose le zone della città interessate da un ampio dispositivo di controllo del territorio che vede impegnati oltre 30 carabinieri in uniforme e in borghese, mescolati tra i turisti, per un servizio di prevenzione generale disposto dal comando provinciale, che vede schierati anche gli uomini della Compagnia di Intervento Operativo del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia” di Milano, chiamata a rinforzare il dispositivo di controllo del territorio. In campo anche le unità antidroga e anti esplosivo del Nucleo Carabinieri Cinofili di Laives. Ingenti anche gli uomini messi in campo dalla polizia: 100 agenti solo per la zona del Mercatino che si alterneranno nei tre giorni del ponte. Solo ieri, i carabinieri hanno effettuato controlli su oltre 300 mezzi e circa 420 persone. Un cittadino extracomunitario è stato trovato in possesso di un coltello. Per lui una denuncia a piede libero per porto illegale di arma da taglio. I servizi disposti dal colonnello Paolucci continueranno per tutto l’arco delle festività, intensificandosi nei momenti di maggiore presenza di turisti sul territorio. Per il resto, il Mercatino è pronto ad accogliere decine di migliaia di turisti da qui a domenica. Speck, gastronomia, presepi, tovaglie, grappe, libri, addobbi... tutto è rigorosamente prodotto a chilometri zero. Nello stand gestito da Elisa Donazzolo, ad esempio, non mancano i colori: sono in vendita targhe in legno e smalto, caleidoscopi luccicanti e addobbi natalizi di ogni genere. «Sono tutti pezzi unici – assicura - spero che con questo fine settimana ci sia un'inversione di tendenza, perché negli ultimi anni mi sembra che la gente sia calata». Le speranze sono riposte nell'Immacolata anche da parte di Lilia Allavena, della cooperativa Kaleidos. Al banchetto si potranno trovare presepi alternativi in vetro, decorazioni in seta e palline in terracotta per addobbare i salotti natalizi, tutti prodotti in laboratorio dalla cooperativa, in modo completamente artigianale. Per gli appassionati degli alimentari tipici altoatesini può essere interessante scambiare quattro chiacchiere con Guglielmo Rodighiero, esperto nella produzione di grappe. «Mi piace parlare con la gente, spiegare come vengono prodotte – racconta, circondato da miele e liquori –. Da quest'anno però non vendo più solo grappe, perché i turisti sono interessati soprattutto allo speck, pensando, in errore, che sia un alimento da gourmet. Lo speck è diventato trendy». Verso ora di pranzo è assaltato lo stand «Rifugio Alpino», dove Michele Benno distribuisce panini tipici, laugen o di segale, con formaggio fuso e speck. «Vengono da noi in molti, perché offriamo pane nostrano, formaggio nostrano e speck nostrano. Noi stessi siamo di qui – sottolinea– e secondo me veniamo apprezzati perché offriamo prodotti di qualità, con ingredienti semplici e diversi da quelli che si possono trovare in casa». Tovaglie e tovaglioli dai colori accesi e dai tessuti sfarzosi sono esposti nella bancarella di Paola Bassi, che assicura: «Gli italiani amano queste cose, sono tovagliati belli, prodotti qui. Ora non ci resta che sperare che arrivino in tanti». Sulla stessa lunghezza d’onda Elisa Donazzolo ed Elisa Pagano: “Incrociamo le dita, questo week-end segna la stagione”.(gm)


