BOLZANO. Primo fine settimana boom per il mercatino di Natale. All'Azienda di soggiorno sono scaramantici. «Aspettiamo qualche giorno prima di festeggiare. Ma è vero che i risultati di questi giorni sono ottimi», commenta il presidente Roland Buratti. Ieri (domenica 1 dicembre) sono arrivati in città 118 pullman. Una cifra nemmeno paragonabile all'edizione 2023, che nella prima domenica aveva registrato 65 pullman. Sabato sono arrivati 125 pullman, contro i 45 dell'anno scorso. Il parcheggio Rola di via Macello è andato presto esaurito.

Traffico imponente per tutto il giorno, con il picco in mattinata, quando la polizia municipale ha chiuso gli accessi al centro. Secondo Buratti è presto per analizzare questo successo iniziale, ma parla di una scommessa già vinta: «Sta andando molto bene la novità del mercatino allestito anche all'interno del Parco Cappuccini e lungo via Isarco». Funzionano anche le attività proposte per chi non vuole limitarsi solo a passeggiare tra le bancarelle. «Gli stand con le fiabe per i bambini, le contadine di Sarentino che insegnano a preparare i biscotti, sono iniziative che piacciono molto ai turisti, assicura Buratti. L'obiettivo? «Spalmare sempre di più le presenze durante la settimana».

A due giorni dall'inaugurazione del Mercatino di Natale, la città è già un fiume di turisti all'assalto delle bancarelle. Tra questi ci sono soprattutto i più giovani: come Jada Romani e Chiara Tagliaferri, venute da Firenze in giornata con il Frecciarossa pur di trascorrere qualche ora nella «bellissima atmosfera natalizia». Lo stesso Chiara Strangio, Enza Spina e Bavani Zaccaro: giovani milanesi che da tanto sognavano di passeggiare tra le bancarelle sorseggiando cioccolate calde e glühwein.

Le incontriamo proprio con le tazze in mano, in quella parte di Mercatino che ha creato non poche discussioni nei mesi scorsi: parco Cappuccini. Area per le bancarelle che va a sostituire parco Berloffa, inagibile per il cantiere, e che sperimenta l'ampliamento del Mercatino in una zona più defilata del centro storico. L'obiettivo è riempire di vita parco Cappuccini, sottraendolo al degrado. Parco Cappuccini «Quando ci hanno comunicato, l'anno scorso, che le nostre bancarelle dal parco Stazione sarebbero state spostate qui al parco dei Cappuccini eravamo molto scontenti - racconta Francesca Antoniazzi, artigiana e commerciante - Invece la zona ci ha sorpreso. C'è molto flusso di visitatori e, per ora, poso solo ritenermi soddisfatta».

Le casette sono state disposte lungo via dell'Isarco. In questo modo i turisti da piazza Walther proseguono il giro verso il teatro Verdi. Un via vai continuo. Per gli artigiani il debutto è stato molto buono: lo conferma anche Carlotta Rosin, che da otto anni sale dall'Emilia Romagna per vendere le sue creazioni. Dentro il parco, zona effettivamente più "nascosta", c'è un punto gastronomico e le attività dedicate ai bambini. Dalla giostra, che per ora non ha visto grandi visitatori, alla passeggiata con i pony, fino ai laboratori di lavoretti e favole organizzati dall'azienda di turismo. «Cantafavole, ventriloqui, laboratori di cucina: c'è di tutto - spiega Milena Caccia - E le famiglie il pomeriggio vengono apposta volentieri qui al parco Cappuccini». Per i visitatori Gabriele Barbiero e Manuel Raise, le casette dentro le mura del parco dovrebbero essere indicate meglio. «Ci siamo capitati per caso - racconta Barbiero - e devo dire che è molto bello, è un modo anche per fare vivere il parco ai cittadini, che tendono a non frequentarlo. Però servirebbe perlomeno una freccia, altrimenti il turista non arriva». Nonostante questo, il parco si presenta vivace e colorato: segno che il debutto è andato bene anche tra le casette fuori piazza Walther.

Scontentezza per il business delle carrozze: da quest'anno vietate dopo una mozione del Team K. «Avevamo investito dei soldi per portare le carrozze a Bolzano e all'ultimo ci hanno detto che non sarebbe più stato possibile», protesta Amin Mayr, con i suoi soci al parco con i pony, «Ci siamo confrontati sempre con i veterinari. In 30 anni di mercatino non abbiamo mai avuto problemi con gli animali. Quest'anno è stato un brutto colpo per la nostra attività». M.A.