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Bolzano. Tra un mese il Mercato generale dei Piani di Bolzano avrebbe dovuto avere lo sfratto. «Permanenza ai Piani fino a febbraio 2021» aveva detto il Comune fin dallo scorso settembre. Non sarà così. Perchè la notizia, la prima, è che è stata concessa una nuova proroga. «Si tratta di ulteriori sei mesi» ha confermato ieri l'assessore Stefano Fattor. Dunque luglio.
La seconda opzione
La seconda notizia è che l'altro ieri i 150 che ci lavorano si sono ritrovati. Non tutti ma tanti. «Vogliono farsi trovare pronti» ha spiegato, pur nella riservatezza della questione, il direttore Paolo Peroni.
E la novità, ancora ufficiosa, è che è stato individuato un altro terreno dove trasferirsi oltre a quello che risulta inserito nella trattativa in corso con la Provincia. Quest’ultimo si trova a Bolzano sud, vicino all'aeroporto. Quello intorno al quale gli stessi imprenditori del Mercato si stanno muovendo, gravita invece in una posizione meno decentrata. E dunque più plausibile rispetto alle esigenze, emerse nel corso di questa e delle ultime riunioni, legate ad un rapporto meno problematico con fornitori e clienti.
I quali si trovano in gran parte tra gli ambulanti dei mercati del sabato e del giovedì a Bolzano, oltreché di altri distributori di generi alimentari.
La differenza tra le due opzioni al centro della riunione e dei contatti presi nelle ultime settimane, è che quella provinciale si trova inserita nelle proprietà di palazzo Widmann in Zona mentre la nuova area verrebbe gestita dalle stesse aziende del Mercato generale e oggetto di un diretto investimento da parte loro.
Per questo i contatti stanno avvenendo nella riservatezza propria di situazioni ancora non definitivamente acquisite.
Gli scenari possibili
E in queste ore si stanno valutando le due opzioni alla luce dei possibili scenari che il Mercato vede di fronte a sé: se solo dentro una riproposizione di quello vecchio, oppure se all'interno di una visione di sviluppo della proposta commerciale che potrebbe ispirarsi a quelle in corso in tante altre città europee, che vedono una struttura come quella attualmente ai Piani dentro una visione dinamica del rapporto tra produttori e consumatori, dove il Mercato diventi parte attiva e capace di nuove funzioni.
Una nuova veste
Perché non si tratterebbe, secondo i vertici del Mercato, solo di salvare il lavoro di una trentina di imprese con 150 persone impegnate tra collaboratori, commercianti, personale amministrativo, ma anche di riconfigurare, rilanciandola, una figura di mediazione commerciale che viene giudicata strategica in tempi di e-commerce e di rivoluzioni in atto tra i consumatori.
Poi, ai Piani, si opera ormai da anni intorno ad un fatturato di decine di milioni a fronte di un affitto versato finora al Comune di 160mila euro l'anno.
Ma lo stesso municipio, come detto fin da settembre, aveva preannunciato la necessità di liberare quell'area per dare spazio al progetto Areale che proprio lì è previsto trovi le sue strutture di supporto logistico a fianco della nuova curva dei binari, posta in essere per liberare i terreni a fianco della stazione.
Ma nel contempo, lo stesso Comune aveva prorogato il conseguente sfratto per ancora sei mesi.
Fino, appunto, al febbraio prossimo. Termine ora prorogato ulteriormente.
Ma comunque i Mercati stanno adesso stringendo i tempi. Con un nuovo scenario: un’ulteriore opzione di terreno possibile oltre a quella già sul tavolo a Bolzano sud su un'area provinciale. Nei prossimi giorni si decide. P.CA.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La seconda opzione
La seconda notizia è che l'altro ieri i 150 che ci lavorano si sono ritrovati. Non tutti ma tanti. «Vogliono farsi trovare pronti» ha spiegato, pur nella riservatezza della questione, il direttore Paolo Peroni.
E la novità, ancora ufficiosa, è che è stato individuato un altro terreno dove trasferirsi oltre a quello che risulta inserito nella trattativa in corso con la Provincia. Quest’ultimo si trova a Bolzano sud, vicino all'aeroporto. Quello intorno al quale gli stessi imprenditori del Mercato si stanno muovendo, gravita invece in una posizione meno decentrata. E dunque più plausibile rispetto alle esigenze, emerse nel corso di questa e delle ultime riunioni, legate ad un rapporto meno problematico con fornitori e clienti.
I quali si trovano in gran parte tra gli ambulanti dei mercati del sabato e del giovedì a Bolzano, oltreché di altri distributori di generi alimentari.
La differenza tra le due opzioni al centro della riunione e dei contatti presi nelle ultime settimane, è che quella provinciale si trova inserita nelle proprietà di palazzo Widmann in Zona mentre la nuova area verrebbe gestita dalle stesse aziende del Mercato generale e oggetto di un diretto investimento da parte loro.
Per questo i contatti stanno avvenendo nella riservatezza propria di situazioni ancora non definitivamente acquisite.
Gli scenari possibili
E in queste ore si stanno valutando le due opzioni alla luce dei possibili scenari che il Mercato vede di fronte a sé: se solo dentro una riproposizione di quello vecchio, oppure se all'interno di una visione di sviluppo della proposta commerciale che potrebbe ispirarsi a quelle in corso in tante altre città europee, che vedono una struttura come quella attualmente ai Piani dentro una visione dinamica del rapporto tra produttori e consumatori, dove il Mercato diventi parte attiva e capace di nuove funzioni.
Una nuova veste
Perché non si tratterebbe, secondo i vertici del Mercato, solo di salvare il lavoro di una trentina di imprese con 150 persone impegnate tra collaboratori, commercianti, personale amministrativo, ma anche di riconfigurare, rilanciandola, una figura di mediazione commerciale che viene giudicata strategica in tempi di e-commerce e di rivoluzioni in atto tra i consumatori.
Poi, ai Piani, si opera ormai da anni intorno ad un fatturato di decine di milioni a fronte di un affitto versato finora al Comune di 160mila euro l'anno.
Ma lo stesso municipio, come detto fin da settembre, aveva preannunciato la necessità di liberare quell'area per dare spazio al progetto Areale che proprio lì è previsto trovi le sue strutture di supporto logistico a fianco della nuova curva dei binari, posta in essere per liberare i terreni a fianco della stazione.
Ma nel contempo, lo stesso Comune aveva prorogato il conseguente sfratto per ancora sei mesi.
Fino, appunto, al febbraio prossimo. Termine ora prorogato ulteriormente.
Ma comunque i Mercati stanno adesso stringendo i tempi. Con un nuovo scenario: un’ulteriore opzione di terreno possibile oltre a quella già sul tavolo a Bolzano sud su un'area provinciale. Nei prossimi giorni si decide. P.CA.
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