MERANO.

Partiti i Mercatini natalizi, l'orizzonte delle manifestazioni cittadine organizzate dall’Azienda di soggiorno si allarga ad altre bancarelle: quelle del Mercato Meranese, il progetto inaugurato l'anno scorso in corso Libertà superiore nei pressi di piazza della Rena. È stato pubblicato nei giorni scorsi il bando di assegnazione dei ventidue stand che ogni sabato mattina, dal 20 marzo al 16 ottobre, si dovranno caratterizzare per la vendita di prodotti esclusivamente di coltivazione/produzione altoatesina.

Il termine per presentare le domande scadrà a mezzogiorno del 4 gennaio (gli interessati possono scrivere a ulrike.pertoll@merano.eu). Sostanzialmente invariata l'intelaiatura dell'iniziativa: una quota (preponderante) di banchi dedicati all'artigianato, il resto alle proposte alimentari, legate alla stagionalità. Uno dei tratti fondamentali del mercato è la compresenza di espositori sempre presenti negli oltre trenta appuntamenti, l'80% del totale, e di un rimanente 20% di venditori “a rotazione”, chiamati in causa 5-10 giornate l'anno. Lo scopo è favorire la varietà dell’offerta, puntando dall'altra parte sulla volontà di aprirsi anche a quei piccoli artigiani che per varie ragioni non sarebbero in grado di sostenere un impegno troppo esteso nell'arco dell’anno.

Dunque, un mercato che ha puntato, come recita il bando, “sul concetto di innovazione e sostenibilità e su un accurato design”, rimandando in ciò all’affidamento della progettazione degli stand al designer meranese Martino Gamper, astro nascente a livello internazionale. «L'obiettivo - continua il documento - consiste nel creare un evento con finalità turistiche, di socialità e di ricreazione, arricchendo il centro della città di Merano con un'offerta autentica e ricca di tradizione, grazie alla quale a visitatori e residenti vengono proposti prodotti particolari e di qualità».

La prima edizione, il cui avvio era stato segnato dalla diatriba con gli espositori del contemporaneo mercato contadino del sabato in via Galilei (prima pare avessero fatto trasparire la volontà di partecipare al nuovo evento, poi hanno deciso di rimanere distinti), ha registrato affluenze importanti in particolare nel periodo primaverile e autunnale, con flessione estiva.

Su tutto, a ogni modo, grava un punto di domanda: il luogo. Premessa dell'esistenza di un mercato in corso Libertà superiore è la sua natura pedonale. Ma ora che il prefetto, annullando una contravvenzione elevata a un disabile entrato con l'auto nella strada, ha messo in dubbio la stessa esistenza dell'isola pedonale, che succederà? Per ora, l'amministrazione comunale non ha reagito. Ma un Corso riaperto ai motori costringerebbe le bancarelle a traslocare o comunque a trovare soluzioni di compromesso.