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EGNA. Il Comprensorio Oltradige-Bassa Atesina è stato di parola: grazie allo «Sprar» arriveranno, infatti, all’inizio del nuovo anno 49 migranti che saranno suddivisi in 9 Comuni. In quest’elenco non c’è Caldaro, che al 99 per cento dovrà fare i conti con un Cas (un Centro di accoglienza straordinaria), proprio per l’ostinazione dimostrata dal Consiglio nel non voler accogliere i richiedenti asilo. I Comuni che partiranno in un primo momento sono Egna, Trodena, Termeno, Cortaccia, Cortina, Vadena, Aldino, Bronzolo e Montagna. «La prima scadenza era a fine settembre. Abbiamo offerto 49 posti in tutto. La prossima scadenza è a fine marzo. Per i Comuni rimasti fuori c’è dunque ancora tempo a sufficienza per aderire», così il presidente del Comprensorio Edmund Lanziner.
L’accoglienza con lo ««Sprar» conviene anche sotto il profilo meramente numerico: «I vantaggi sono interessanti: grazie ad un’apposita clausola di salvaguardia, nei Comuni che aderiscono allo Sprar non saranno aperti i Cas (Centri di accoglienza straordinaria), gestiti attualmente dalla Provincia che raccolgono almeno una ventina di persone l’uno. Lo Sprar prevede l’accoglienza di 3,5 persone ogni mille abitanti. «E per i piccoli Comuni si tratta di un numero di gran lunga inferiore rispetto a quello previsto dai Cas», continua Lanziner.
I migranti accolti parteciperanno a diversi progetti gestiti dalla Comunità comprensoriale. Lo Sprar, in sintesi, persegue una logica di lungo periodo e prevede l’attivazione di percorsi individuali che mettono in grado le persone accolte di puntare all’indipendenza, anche economica. «Cercheremo di favorirne in ogni modo l’integrazione, trovando a tutti un lavoro. Il sistema di seconda accoglienza è finanziato al 95 per cento dallo Stato, mentre i Comuni dovranno pagare il 5 per cento mettendo anche a disposizione un immobile o prestando determinati servizi. L’impegno finanziario è stato giudicato sostenibile da molti dei nostri sindaci. Ha avuto un certo peso anche il fatto che la Provincia abbia riconosciuto a pieno titolo l’accoglienza con lo Sprar: i Comuni aderenti non saranno penalizzati in sede di finanziamento agli enti locali».
Saranno inserite, infatti, delle clausole alla legge sulla finanza locale che ha presentato recentemente l’assessore provinciale Arnold Schuler.
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