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BOLZANO. È di 700 posti il contingente di migranti in arrivo in Alto Adige nel 2016. Si tratta, ovviamente, di una stima delle quote di distribuzione statale che la Provincia si sta impegnando a coprire. «Per precauzione predisponiamo le strutture per sistemare tutto il contingente necessario attingendo alle indicazioni che ci arrivano dai comprensori» spiega il direttore della ripartizione provinciale politiche sociali Luca Critelli. Ieri al commissariato di governo si è tenuto un incontro informativo tra la Provincia, la questura e la prefettura. «Abbiamo già pronta una lista di 500 posti fisici, ora cercheremo anche gli altri 200». Nel Brugraviato ne saranno ospitati 102, in Val d'Isarco 139, in Val Pusteria 153, nel comprensorio Salto Sciliar 91, in Oltradige Bassa Atesina 161 e 54 in Val Venosta. Esclusa dalla pianificazione l'Alta Val d'Isarco, sotto pressione negli ultimi mesi e Bolzano. Sul capoluogo, però, il discorso è più articolato perché la Provincia ha appena firmato un contratto d'affitto da 39mila euro al mese per l'ex Ali Market di via Gobetti di proprietà di Pietro Tosolini. «Quella struttura – precisa Critelli – non servirà per la seconda accoglienza». In pratica l'edificio non servirà per ospitare i profughi delle quote statali, ma solo quelli in transito. «In caso di aumento dei flussi abbiamo deciso di concentrare questo settore in un solo punto anziché averlo dislocato in vari centri della città». Escluso, invece, che possa servire per accogliere i cittadini ospitati all'ex Lemayr che rimangono ancora “sospesi” dopo aver effettuato la richiesta d'asilo. Sono fuori dalle quote statali e non sono in transito. «Per loro possiamo contare sull'ex Lemayr fino all'aprile 2017». Una volta che saranno esaminate le loro richieste saranno inseriti nel programma ministeriale di accoglienza.
Secondo il ministro degli Interni Angelino Alfano i transiti sulla tratta del Brennero sarebbero in calo ma potrebbe trattarsi di valutazioni momentanee. «Non sappiamo esattamente come evolverà nei prossimi mesi. Per questo noi continuiamo a guardarci intorno anche per accogliere chi passa. Valutiamo diversi edifici nei pressi della stazione perché è quella la zona dove i migranti tendono a fermarsi se fermati dai controlli». (a.c.)
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