BOLZANO. Agli altoatesini il «fai da te» per il modello 730 piace davvero poco: in base alle prime proiezioni meno del 2 per cento ha optato, infatti, per il precompilato, preferendo i Caaf o i professionisti abilitati. È giallo, invece, per quanto attiene i rimborsi, che potrebbero subire ritardi nell’ordine di quattro mesi. C’era, ovviamente, chi ci contava e aveva ipotizzato di utilizzare quelle somme anche per andare in ferie. Una decisione, a riguardo, è attesa a giorni ed è legata anche ai controlli preventivi sulle posizioni sospette (oltre i 4 mila euro).

Controlli e rimborsi. A complicare la situazione - sottolinea Marco Pirolo, amministratore delegato del Caaf Cgil e rappresentante della consulta Caaf Alto Adige - «è proprio l’incertezza sui controlli preventivi decisi dall’amministrazione finanziaria nel pieno dei lavori che lascia Caaf, consulenti e contribuenti con un punto di domanda sui rimborsi». In base alle indiscrezioni filtrate in questi giorni l’Agenzia delle Entrate starebbe studiando un sistema di controlli mirati sulle posizioni ritenute non sufficientemente chiare. «Questo però - prosegue Pirolo - farebbe slittare i rimborsi per i contribuenti di circa 4 mesi, in barba a quanto prescrivono le istruzioni al modello 730 (pagina 7 ndr)». Queste ultime dicono espressamente che «i controlli preventivi non vengono effettuati se il modello 730 è stato presentato da un Caf o da un professionista abilitato, tenuto all’apposizione del visto di conformità» alla stessa stregua delle «precompilate accettate e non modificate» trasmesse dal contribuente.

Il «fai da te». In Alto Adige l’anno scorso il Modello 730 «fai da te» è stato utilizzato dal 2,81% dei contribuenti, ovvero circa 4.500 persone su una platea di oltre 160 mila. «Anche quest’anno - spiega Pirolo - le prime proiezioni confermano che il fai da te non ha funzionato. I contribuenti altoatesini si fidano più dei Caaf. La percentuale dovrebbe essere al di sotto del 2%, pertanto anche coloro che l’hanno provato nel 2015 quest’anno sono tornati dai Caaf e dai professionisti autorizzati».

Le code. Ai Caaf c’è ancora la coda. C’è u na lunga lista di appuntamenti anche per le prime due settimane di luglio. «Siamo pienamente soddisfatti delle prime proiezioni perché dovremmo superare il numero di modelli dell’anno scorso. Questo dato dovrebbe far riflettere l’amministrazione finanziaria e il Governo che con la Legge di stabilità ha tagliato ulteriormente i compensi ai Caaf. L’amministrazione finanziaria ha speso risorse enormi per mettere in piedi il Modello fai da te ma i riscontri sono stati minimi. Il contribuente vuole risposte precise nella giungla di detrazioni e deduzioni esistenti».

La proroga. È bene ricordare che è stata prorogata la possibilità di presentare il modello 730 fino al 22 luglio. «L’unica differenza tra chi lo presenta entro il 7 ed entro il 22 luglio sarà l’accredito o l’addebito delle imposte che nel primo caso avverrà da luglio e nel secondo caso da agosto.

Le detrazioni. Tra le novità principali ricordiamo che i titolari di un contratto d’affitto delle case Ipes o comunali possono fruire di una detrazione di 900 euro, se il reddito non supera i 15.493,71 euro, e di 450 euro, se il reddito non supera 30.987,41 euro. La detrazione delle spese per la mensa scolastica ha un limite invece di 400 euro per studente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA