BOLZANO. Fa discutere il caso la moglie del direttore del Comprensorio di Bolzano, Umberto Tait, che pur non appartenendo ad alcuna particolare categoria - ha 52 anni ed è dipendente provinciale - è stata vaccinata il 19 marzo con Pfizer. L’Alto Adige è stato tempestato di chiamate di cittadini che chiedono conto dell’accaduto. Ai piani alti della sanità si parla di un Widmann molto arrabbiato che avrebbe preteso chiarezza da Tait. 

I cittadini vogliono sapere tre cose: perché lei se non era fra le categorie protetto; perché non ricorrere allalista Jolly; e perché proprio Pfizer.

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