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ORA/MONTAGNA/EGNA. Ripulito il pascolo nel biotopo di Castelfeder dove da qualche tempo la feceva da padrone il «Senecione sudafricano», pianta esotica che dal 2010 ha iniziato a diffondersi anche in Alto Adige. All’operazione hanno preso parte la Forestale di Egna, il Comune di Montagna e l’Alpenverein. «Per le modalità della sua proliferazione - spiega la Forestale - rischia di invadere interi pascoli secchi di bassa quota. Nel biotopo di Castelfeder questa pianta infestante è presente nelle zone che gli allevatori di bestiame di Montagna usano per far pascolare i propri capi».
Come ha spiegato la guardia forestale Robert Franzelin in occasione dell’ultima azione di sradicazione manuale nella zona, «per le sostanze tossiche che contiene, la pianta può compromettere le funzioni epatiche negli animali al pascolo ed essere letale per le larve delle api».
L'intervento di estirpazione è stato organizzato dalla stazione forestale di Egna assieme al Comune di Montagna e ai gruppi locali dell'Avs. All'iniziativa hanno aderito allevatori e volontari. Una cinquantina di persone hanno raccolto 300 sacchi di arbusti della pianta infestante che sono stati smaltiti all'inceneritore di Bolzano. «Solo in questo modo, infatti, è possibile contrastare la proliferazione della pianta», sottolinea Franzelin. La sindaca di Montagna Monika Hilber si è detta particolarmente soddisfatta della partecipazione dei residenti. Per ulteriori informazioni sul «Sencione africano» si può consultare la Ripartizione Foreste all’indirizzo http://www.provincia.bz.it/foreste/bosco-legno-malghe/3264.asp.
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