MONATGNA. I sindaci piangono, i Comuni hanno le casse vuote e allora mettono le mani nelle tasche dei cittadini. Tutti, tranne uno. Anzi, una. Il sindaco di Montagna, Monika Delvai Hilber. Che va controcorrente e cancella radicalmente l'addizionale Irpef (sono tredici i Comuni che in Alto Adige applicano la tassa) e riduce del 10% le bollette dell'acqua potabile.

Sindaco, ma a Montagna avete i forzieri così ricchi?

No, per niente. Tutt'altro.

I suoi colleghi stanno aumentando tariffe e inventandosi di tutto pur di drenare soldi. E lei, invece, fa sconti.

Ho visto qualche altro Comune cominciare a ridurre l'addizionale Irpef, a esentare certe categorie o a spalmare le aliquote a vantaggio delle famiglie più povere.

Sì, ma lei ha deciso di cancellarla del tutto.

Nel mio Comune l'addizionale Irpef era stata imposta nel 1999. Prima con un'aliquota del 2 per mille, poi passata al 3.

Nel 2013 sarà zero. Perchè?

Per l'Imu. Ci siamo accorti che è stata una vera mazzata per le famiglie. Noi abbiamo alzato le detrazioni, ma ugualmente sono botte difficili da reggere in questo periodo difficile per l'economia. Pensi che qui le famiglie pagano quattro volte quello che pagavano per l'Ici. Abbiamo deciso che tutto quanto ci entra in cassa oltre a quello che era l'introito per l'Ici lo restituiamo ai cittadini.

Ma questo per le casse comunali vuol dire rimetterci.

Sessantamila euro all’anno.

Per raggiungere il pareggio dove li trovate?

Avremo qualche entrata in più sugli affitti attivi, e faremo diversi risparmi, tra cui la manutenzione delle strade che in alcuni casi ci faremo da soli. Ma il grosso arriva dalle concessioni idriche che ci gira la Provincia: 45 mila euro.

L'Imu ci sarà anche l'anno prossimo.

Credo proprio di sì. Nel bilancio ne abbiamo tenuto conto. Pesa di più l'Imu dell'addizionale Irpef.

Ma la decisione è provvisoria e vale solo quest'anno o pensate di tenere duro?

Mi auguro proprio che non sia necessario. Anzi, direi decisamente di no. A parte che non sarebbe una buona cosa togliere la tassa per un anno e poi rimetterla, questa è una scelta stabile che chiederemo al consiglio di fare propria nella prossima riunione.

Ma come non bastasse, ecco un altro taglio a favore delle famiglie.

Ridurremo di un 10% la tariffa dell'acqua potabile.

E questo come è stato possibile?

Quest'anno abbiamo chiuso un mutuo che avevamo contratto per la realizzazione dell'acquedotto. Quindi non abbiamo più rate né interessi da pagare.

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