MONTAGNA. Il consiglio comunale dovrebbe essere riuscito a trovare la quadratura al cerchio, individuando un’area buona per metterci antenne e ripetitori senza rovinare il paesaggio ma soprattutto senza correre il rischio di tempestare i propri concittadini con radiazioni elettromagnetiche. Il tema è di quelli che fanno discutere e non è un caso se in paese avevano raccolto ben 600 firme contro l’antenna che la Vodafone ha progettato su un terreni privato in zona Jansen. Nonostante gli studi siano spesso contraddittori e ancora non siano state certificate conseguenze dirette dalla presenza di questi ripetitori vicino alle case, la sensibilità è sempre molto forte e il Comune ne deve tenere conto.
In un primo momento la giunta aveva cercato una soluzione intercomunale, visto che il problema non è solo di Montagna. Ma su questa strada ha trovato risposte deludenti. E così la questione è tornata in consiglio comunale dove è stata affrontata di petto. Da una parte ci sono le legittime necessità delle compagnie telefoniche di coprire il territorio in modo omogeneo, dall’altra ci sono questione di sensibilità, di salute pubblica e anche di decoro del paesaggio.
La discussione ha portato alla secca bocciatura del sito in zona Jansen come sito adeguato allo spuntare delle antenne. Ma dire no non è sufficiente. E così è stata individuata un’altra area come più idonea ad ospitare queste strutture. Si tratta di uno terreno pubblico in zona boschiva, sul quale permettere non solo la prossima edificazione dei tralicci ma anche trasferire gli impianti ricetrasmittenti di via del Bersaglio. Sarebbe dunque anche l’occasione buona per togliere dalla skyline di Montagna una struttura che con il paesaggio non c’entra proprio nulla.
Si potrebbe dire che con una fava si sono catturati due piccioni, visto che la scelta del consiglio comunale porterà alla concentrazione in un solo punto dei ripetitori. Ora però bisognerà capire se la soluzione potrà soddisfare abbastanza le compagnie telefoniche, le quali hanno parametri piuttosto stringenti e non sempre le valutazioni dei comuni coincidono con quelle dei tecnici delle aziende i quali guardando un po’ meno alle questioni ambientali e molto di più all’efficienza del sistema telefonico.
Secondo il sindaco Monika Delvai Hilber, il sito proposto dal Comune sarebbe idoneo dal punto di vista del rispetto dei limiti di emissioni elettromagnetiche - tranquillizzando così anche i residenti - e inoltre non contrasta con le norme previste dal piano paesaggistico vigente in materia di tutela.
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