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Bolzano. «Occhio al semaforo!». Un avvertimento che, d'ora in avanti, potrebbe avere un ulteriore valore come salvavita. È partita infatti la campagna di installazione dei semafori smart. Il primo è già in funzione all'incrocio tra via Druso e via Gaismair. Lo è da ieri. Che significa smart? «Che si potrà osservare il tempo di durata del verde a scalare» spiega Ivan Moroder, che guida la mobilità del Comune. In pratica, nel momento in cui scatta il verde, appare in un display il numero che corrisponde alla durata del via libera per i pedoni. Dal 10 fino a uno. Si tratta dei secondi a disposizione per l'attraversamento. Finora il segnale era solo sonoro. Ecco perché bisognerà d'ora in poi avere anche occhio al semaforo.
Perché tutto questo? «Abbiamo rilevato la difficoltà, soprattutto da parte della nostra popolazione più anziana - aggiunge il sindaco - di valutare il tempo a disposizione per il passaggio sulle strisce. Spesso, alcuni di loro si sono trovati a metà strada mentre riscattava il rosso. Questo non accadrà più». Si tratta dunque di una ragione pratica: se qualcuno si appresta ad attraversare con il contasecondi già a metà corsa verso lo zero, dovrà iniziare a correre o a camminare speditamente per non trovarsi in mezzo al traffico. O attendere il successivo “count down”, il conto alla rovescia del display.
Il primo in via Druso
Si è parlato di campagna di installazione perchè quello di via Druso-angolo via Gaismair sarà il primo di una lunga serie. «C’è in programma l'installazione di questo tipo di semafori in numerose altre direttrici urbane - annunciano i tecnici comunali - in particolare in quelle più estese e trafficate». Come via Druso, che è un asse a quattro corsie tra auto e metrobus, accade infatti nelle grandi direttrici urbane o negli incroci più frequentati che l’attraversamento ponga delle difficoltà a chi non è in grado di accelerare molto il passo.
Attraversamenti a rischio
L’agenda prevede così di installarne uno sicuramente in prossimità della stazione ferroviaria, lato via Garibaldi dove già esistono due semafori posti in quei punti quando si era rilevato che molte persone provenienti dai binari si mettevano ad attraversare dal lato del parco anche se il primo semaforo, verso via Renon, era sul rosso. In questo caso, il display “a scalare” offrirà un ulteriore elemento di sicurezza a favore dei viaggiatori in uscita dalla stazione o in arrivo. Un altro punto in cui il Comune intende installare la segnalazione smart del verde è via Roma.
«Pensiamo vada bene davanti al bar Moretti» anticipa Ivan Moroder. Si tratta di uno degli snodi più importanti come crocevia viario ma anche quale smistamento dei pedoni provenienti da via Torino o via Verona che pure la presenza della fermata del bus qualifica come uno dei più complessi.
Altri punti dove è in programma l'installazione riguardano corso Libertà-corso Italia, probabilmente anche altri tratti di via Druso come lo snodo di piazza Adriano e ancora via Torino-via Milano e anche settori di viale Europa.
Insomma, si parte con questo primo semaforo, si valuterà la sua resa sia in termini di tecnologia che di rispondenza alle esigenze dei pedoni e poi si potrà procedere ad una intensificazione delle installazioni anche oltre i punti già in programma. (p.c.)
Perché tutto questo? «Abbiamo rilevato la difficoltà, soprattutto da parte della nostra popolazione più anziana - aggiunge il sindaco - di valutare il tempo a disposizione per il passaggio sulle strisce. Spesso, alcuni di loro si sono trovati a metà strada mentre riscattava il rosso. Questo non accadrà più». Si tratta dunque di una ragione pratica: se qualcuno si appresta ad attraversare con il contasecondi già a metà corsa verso lo zero, dovrà iniziare a correre o a camminare speditamente per non trovarsi in mezzo al traffico. O attendere il successivo “count down”, il conto alla rovescia del display.
Il primo in via Druso
Si è parlato di campagna di installazione perchè quello di via Druso-angolo via Gaismair sarà il primo di una lunga serie. «C’è in programma l'installazione di questo tipo di semafori in numerose altre direttrici urbane - annunciano i tecnici comunali - in particolare in quelle più estese e trafficate». Come via Druso, che è un asse a quattro corsie tra auto e metrobus, accade infatti nelle grandi direttrici urbane o negli incroci più frequentati che l’attraversamento ponga delle difficoltà a chi non è in grado di accelerare molto il passo.
Attraversamenti a rischio
L’agenda prevede così di installarne uno sicuramente in prossimità della stazione ferroviaria, lato via Garibaldi dove già esistono due semafori posti in quei punti quando si era rilevato che molte persone provenienti dai binari si mettevano ad attraversare dal lato del parco anche se il primo semaforo, verso via Renon, era sul rosso. In questo caso, il display “a scalare” offrirà un ulteriore elemento di sicurezza a favore dei viaggiatori in uscita dalla stazione o in arrivo. Un altro punto in cui il Comune intende installare la segnalazione smart del verde è via Roma.
«Pensiamo vada bene davanti al bar Moretti» anticipa Ivan Moroder. Si tratta di uno degli snodi più importanti come crocevia viario ma anche quale smistamento dei pedoni provenienti da via Torino o via Verona che pure la presenza della fermata del bus qualifica come uno dei più complessi.
Altri punti dove è in programma l'installazione riguardano corso Libertà-corso Italia, probabilmente anche altri tratti di via Druso come lo snodo di piazza Adriano e ancora via Torino-via Milano e anche settori di viale Europa.
Insomma, si parte con questo primo semaforo, si valuterà la sua resa sia in termini di tecnologia che di rispondenza alle esigenze dei pedoni e poi si potrà procedere ad una intensificazione delle installazioni anche oltre i punti già in programma. (p.c.)


