BOLZANO. ''Apprendo con grande soddisfazione che l'Obmann - segretario Politico Svp, Richard Theiner ha condiviso il percorso iniziato da me e dal Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano - Luis Durnwalder, circa una decisione condivisa tra i gruppi etnico-linguistici, per i monumenti storici italiani in Alto Adige oggetto in questi giorni di un preoccupante dibattito politico''. Lo dice la deputata Pdl Michaela Biancofiore.

'Non c'è nessun cambio di rotta della Svp'': pronta la replica del segretario politico della Svp Richard Theiner. ''La Svp - ha sottolineato - è e rimane fuori dai blocchi e non si parla ne' di alleanze, né di coalizioni''. Theiner ha mostrato ''un certo stupore'' per i  toni dell'intervento della deputata. ''E' dal '45  - ha detto - che la Svp, avendo la responsabilita' di rappresentare l'Alto Adige, ha il massimo interesse a coltivare buoni rapporti con Roma, a prescindere da chi, a destra o a sinistra, si trovi al governo. Con il governo attuale, purtroppo, all'inizio pareva che mancassero le basi ber un dialogo costruttivo: ultimamente, però, i rapporti sono molto migliorati'', ha concluso.

''Con il colloquio di lunedì scorso - afferma Biancofiore - io e il Presidente Durnwalder abbiamo gettato le basi affinché i monumenti non fossero ulteriore motivo di divisione e si decidesse in particolare - insieme - di non spostare il duce a cavallo - opera artistica di Piffrader che testimonia un periodo storico del nostro Paese ampiamente superato''.

''L'atto del Ministro Bondi, di un ministro del centro destra italiano, inizialmente incomprensibile agli italiani dell'Alto Adige, ha paradossalmente indotto la Svp ad un'assunzione di responsabilità rispetto all'intera societa' altoatesina che sta conducendo all'insperato superamento di ogni barriera etnica mettendo definitivamente a tacere i rispettivi estremismi'', sottolinea Biancofiore.

''Siamo un partito di lotta e di governo'': è ricorso a questa spiegazione Maurizio Vezzali, consigliere regionale del Pdl, per spiegare l'iniziativa di una cartolina a Napolitano ed a Berlusconi per chiedere che non siano toccati i monumenti del ventennio a Bolzano.