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BOLZANO. È terminata la prima fase di lavoro per il centro di documentazione al Monumento alla Vittoria. Viene confermato l’obiettivo di giugno come data di consegna. Il gruppo di esperti nominati da Stato, Provincia e Comune, sviluppato l’indice tematico del museo, ha concluso la raccolta del materiale. Inizia ora la progettazione dell’allestimento, affidato alla «Gruppe Gut, Officina di design» (nei prossimi giorni la formalizzazione dell’incarico), società bolzanina specializzata in allestimenti museali.
Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione della Gruppe Gut con gli esperti del gruppo di lavoro (Ugo Soragni presidente, Andrea Di Michele, Hannes Obermair, Christine Roilo e Silvia Spada), in vista di una collaborazione che proseguirà per tutto l’allestimento.
E si è aggiunta una novità. L’équipe si è allargata a un consulente statunitense, Jeffrey Schnapp (università di Harvard), esperto di letteratura italiana e architettura razionalista. La prima riunione si è tenuta con Schnapp collegato in videoconferenza.
«Interessante avere nel nostro gruppo anche Schnapp, studioso che è allo stesso tempo lontano dalla nostra storia, perché americano, e vicino, per il suo curriculum di studi», commenta lo storico Di Michele .
«Una bella sfida per tutte le persone coinvolte», commenta l’assessore comunale alla Cultura Patrizia Trincanato, ricordando le diverse personalità impegnate in questo progetto di storicizzazione di un monumento fascista, operazione probabilmente unica in Italia nella sua portata. Operazione che vede capofila la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto, con il suo direttore Ugo Soragni.
La questione dei tempi non è di poco conto. L’assessore Sabina Kasslatter Mur ha sottolineato più volte l’importanza di concludere il museo prima delle elezioni provinciali dell’ottobre 2013, per mettere al riparo questo progetto dalle strumentalizzazioni politiche.
«Per come stanno procedendo i lavori riteniamo che possa essere rispettato il termine di consegna entro l’estate», riferisce Patrizia Trincanato.
Nei mesi scorsi il gruppi degli esperti guidati da Soragni ha elaborato l’indice tematico «Bolzano 1918-1945: città, monumenti, memorie», un percorso che attraverserà la storia del Monumento di Piacentini, raccontando le vicende di questa provincia dalla prima guerra mondiale, all’annessione, gli anni del fascismo, l’architettura cittadina, la seconda guerra mondiale, il nazismo, le opzioni, il lager e infine la ricostruzione democratica.
Il passo successivo del gruppo di lavoro è stata la raccolta del materiale, in prevalenza fotografie e documenti conservati in archivi locali e nazionali. Si tratta di un apparato ricchissimo.
La collaborazione di Gruppe Gut e comitato degli esperti sarà preziosa nella fase di selezione del materiale che entrerà a fare parte del centro di documentazione ospitato nella cripta e nelle altre stanze interrate recuperate nella campagna di restauro del Monumento ormai in fase di ultimazione. È già stata montata la nuova cancellata, più leggera della precedente. Il Monumento sarà finalmente fruibile dai bolzanini nella scalinata e nell’arco: come annunciato dal Commissariato del governo, la cancellata verrà chiusa solo nelle ore notturne.
Definito anche il capitolo dei finanziamenti. Lo Stato ha garantito 834 mila euro per l’intervento su tutta l’opera piacentiniana. Provincia e Comune hanno stanziato una prima tranche di 100 mila euro a testa per i lavori supplementari nella cripta. Di recente le due amministrazioni hanno destinato ulterori 100 mila euro per ente. «Parliamo quindi di un progetto importante per la nostra città realizzato con un impegno finanziario contenuto», sottolinea Patrizia Trincanato.
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