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Bolzano. Completamento dei centri commerciali dopo la sentenza twenty. l’unione commenta: “una soluzione di compromesso che ricorda il mercato del bestiame”, mentre confesercenti attacca: “i piccoli commercianti vanno sempre tutelati”.
Le premesse
Risale a inizio luglio la sentenza del Tar che, accogliendo il ricorso presentato da Aspiag e Tosolini, metterebbe a rischio le licenze – e di fatto la stessa esistenza – del centro commerciale Twenty. È invece di questi giorni la proposta di siglare una sorta di “compromesso” tra tutte le parti coinvolte tanto semplice quanto estremo: tutti ritirino i rispettivi ricorsi e tutti completino i relativi progetti commerciali, eventualmente anche riducendone le dimensioni. Una soluzione che l’Unione commercio turismo servizi Alto Adige respinge con estrema forza.
L’Unione non ci sta
«Siamo al mercato del bestiame: tu mi dai tanto, io ti do tanto in cambio. E se certamente è auspicabile una riduzione dei numerosi ricorsi ancora aperti da anni, non è possibile che ciò si realizzi ignorando le vigenti norme sul commercio. Il significato di un simile risultato sarebbe chiaro: alla fine vincono sempre i più forti», afferma con disappunto il presidente dell’Unione Philipp Moser. «Non è così che si garantirebbe l’equilibrio in ambito commerciale. Un sano equilibrio commerciale è dato dalla presenza di attori di tutte le dimensioni, con la necessaria salvaguardia dei rapporti di forza tra piccole, medie e grandi aziende», aggiunge Moser.
Commercio di vicinato
In effetti per garantire questo equilibrio nel 2018 c’è stata una modifica della legge urbanistica la quale prevede che per il commercio al dettaglio nelle zone produttive debbano essere definite apposite aree individuate su iniziativa della giunta provinciale. L’Unione è da sempre favorevole a nuove aperture e nuovi stimoli in ambito commerciale, purché ciò avvenga nel rispetto della legge, con criteri chiari, univoci e, soprattutto validi per tutti. «Il commercio – conclude il presidente Moser – deve rimanere dove vive la gente, cioè nei centri urbani e nelle zone residenziali, siano esse centrali o periferiche. Solo così sarà possibile continuare a garantire la vitalità e la forza attrattiva di paesi e città mantenendo, allo stesso tempo, il tessuto sociale e la qualità della vita».
Contraria anche Confcommercio
«I piccoli negozianti vanno sempre tutelati, a maggior ragione quando i grandi player economici chiedono di sedersi ad un tavolo esclusivo per tratteggiare linee di sviluppo importanti per il commercio della città». Confesercenti Alto Adige è stata decisamente reattiva non appena è emersa l’offerta di Aspiag di sedersi ad un tavolo per trovare un compromesso di uscita dai ricorsi contro il Twenty presentati dall’azienda -Spar e di Methab di Pietro Tosolini. Via d’uscita che consisterebbe in una sorta di trattativa tra Aspiag, Methab, Podini Holding, Comune di Bolzano e Provincia di Bolzano per nuove concessioni. Una prospettiva che, tuttavia, taglierebbe completamente fuori il negozio di vicinato. «Ognuno può legittimamente fare le richieste che ritiene opportune – chiarisce il direttore di Confesercenti Mirco Benetello – e noi abbiamo chiesto ed ottenuto subito un incontro con l’assessore provinciale competente Philipp Achammer». Appuntamento fissato per mercoledì 21 agosto. «Riteniamo che sia doveroso esprimere prima di tutto le nostre posizioni nelle sedi istituzionali dedicate. È ovvio e comprensibile che non intendiamo restare a guardare mentre si profila una discussione così impattante per il tessuto commerciale, sociale e umano della nostra città. Parliamo della Bolzano del futuro e noi abbiamo il dovere di partecipare».
Le premesse
Risale a inizio luglio la sentenza del Tar che, accogliendo il ricorso presentato da Aspiag e Tosolini, metterebbe a rischio le licenze – e di fatto la stessa esistenza – del centro commerciale Twenty. È invece di questi giorni la proposta di siglare una sorta di “compromesso” tra tutte le parti coinvolte tanto semplice quanto estremo: tutti ritirino i rispettivi ricorsi e tutti completino i relativi progetti commerciali, eventualmente anche riducendone le dimensioni. Una soluzione che l’Unione commercio turismo servizi Alto Adige respinge con estrema forza.
L’Unione non ci sta
«Siamo al mercato del bestiame: tu mi dai tanto, io ti do tanto in cambio. E se certamente è auspicabile una riduzione dei numerosi ricorsi ancora aperti da anni, non è possibile che ciò si realizzi ignorando le vigenti norme sul commercio. Il significato di un simile risultato sarebbe chiaro: alla fine vincono sempre i più forti», afferma con disappunto il presidente dell’Unione Philipp Moser. «Non è così che si garantirebbe l’equilibrio in ambito commerciale. Un sano equilibrio commerciale è dato dalla presenza di attori di tutte le dimensioni, con la necessaria salvaguardia dei rapporti di forza tra piccole, medie e grandi aziende», aggiunge Moser.
Commercio di vicinato
In effetti per garantire questo equilibrio nel 2018 c’è stata una modifica della legge urbanistica la quale prevede che per il commercio al dettaglio nelle zone produttive debbano essere definite apposite aree individuate su iniziativa della giunta provinciale. L’Unione è da sempre favorevole a nuove aperture e nuovi stimoli in ambito commerciale, purché ciò avvenga nel rispetto della legge, con criteri chiari, univoci e, soprattutto validi per tutti. «Il commercio – conclude il presidente Moser – deve rimanere dove vive la gente, cioè nei centri urbani e nelle zone residenziali, siano esse centrali o periferiche. Solo così sarà possibile continuare a garantire la vitalità e la forza attrattiva di paesi e città mantenendo, allo stesso tempo, il tessuto sociale e la qualità della vita».
Contraria anche Confcommercio
«I piccoli negozianti vanno sempre tutelati, a maggior ragione quando i grandi player economici chiedono di sedersi ad un tavolo esclusivo per tratteggiare linee di sviluppo importanti per il commercio della città». Confesercenti Alto Adige è stata decisamente reattiva non appena è emersa l’offerta di Aspiag di sedersi ad un tavolo per trovare un compromesso di uscita dai ricorsi contro il Twenty presentati dall’azienda -Spar e di Methab di Pietro Tosolini. Via d’uscita che consisterebbe in una sorta di trattativa tra Aspiag, Methab, Podini Holding, Comune di Bolzano e Provincia di Bolzano per nuove concessioni. Una prospettiva che, tuttavia, taglierebbe completamente fuori il negozio di vicinato. «Ognuno può legittimamente fare le richieste che ritiene opportune – chiarisce il direttore di Confesercenti Mirco Benetello – e noi abbiamo chiesto ed ottenuto subito un incontro con l’assessore provinciale competente Philipp Achammer». Appuntamento fissato per mercoledì 21 agosto. «Riteniamo che sia doveroso esprimere prima di tutto le nostre posizioni nelle sedi istituzionali dedicate. È ovvio e comprensibile che non intendiamo restare a guardare mentre si profila una discussione così impattante per il tessuto commerciale, sociale e umano della nostra città. Parliamo della Bolzano del futuro e noi abbiamo il dovere di partecipare».


