MERANO. Brutta sorpresa per il barista meranese Pietro Pertoll di via delle Corse. Ha comperato il pane fresco, ma in una rosetta, ha trovato un ponte con tre denti in oro. Non parlategli di "ponti d'oro" in queste ore al barista meranese: perché qui si è fuor di metafora, e lui il ponte d'oro di un ignoto (e sbadato) proprietario se l'è masticato addentando un panino che gli ha fatto saltare tre denti. Di quelli veri, molari doc. "L'arma del delitto" ovviamente è stata sequestrata dai carabinieri che sono ora alla ricerca del suo proprietario fra i dipendenti della ditta Lemayr produttrice del panino con "sorpresa". Non volete crederci?

La vicenda parrebbe inventata, ma quel verbale compilato dai carabinieri testimonia che è tutto vero. Strano, stranissimo, ma vero. E comico, un po' meno per la vittima per la quale la vicenda ha risvolti parecchio dolorosi. Ma Pietro Pertoll, gestore del locale Anny's Kneipe di via delle Corse, ha sense of humor da navigato barista e accetta senza imbarazzi di tratteggiare con dovizia di particolari la vicenda che, visti i connotati, è destinata ad entrare nel novero delle classiche chiacchiere da bar. «Siete venuti ad ascoltare la barzelletta del giorno, vero? Bene - racconta - stavo consumando il mio pranzo, come sempre con un occhio al piatto e uno al bancone, attento agli avventori. Un'ottima zuppa di gulasch accompagnata con un semmel, acquistato la mattina stessa al solito panificio Lemayr. Masticando il panino ho sentito il patatrac, un molare doveva aver ceduto. Ma non comprendevo come».

Solo esaminando il contenuto del boccone il barista ha capito quel che era successo. Una scoperta da lasciare a bocca aperta, anche per controllare il danno. «Osservando la mollica, è spuntato un ponte di tre denti d'oro». S'era già sentito di oggetti finiti in impasti, cotti, venduti e inconsapevolmente addentati da ignari acquirenti. Amalgamando gli ingredienti, non si può escludere che magari un anello possa sfilarsi dal dito. Che si perdano dei denti d'oro senza accorgersene è però altra cosa. Ma è battuta facile, ora, dire che si pontifica sul caso. «Ho provato intense fitte - continua il barista - e mi sono reso conto che le conseguenze dell'inconveniente erano considerevoli. Appena ho potuto sono corso dal dentista che mi ha medicato. Risultato, mi mancano due denti mentre un terzo è stato scalfito». Dopo il dentista, le forze dell'ordine. Il gestore si è rivolto al 113 ed è intervenuta una pattuglia della stazione di Postal. Tra lo stupito e il perplesso, è lecito presupporlo, i militari hanno ascoltato il racconto. E hanno sequestrato la preziosa protesi. E pure il pezzo di pane, con tanto di calco.

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