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BOLZANO. «L'errore è loro», gli avvocati della cardiochirurga che ha effettuato l'espianto al San Maurizio col collega Vincenzo Pagano, contrattaccano gettando ombre sull'operato del team di Innsbruck e del personale dell'ospedale San Maurizio. «Appare singolare, e merita di essere sottolineato - scrivono in una nota - che non venga minimamente presa in considerazione la posizione del personale di sala dell'ospedale di Bolzano che, a fronte di una richiesta di ghiaccio da utilizzare per il trasporto dell'organo espiantato, avrebbe fornito un prodotto totalmente diverso - ovvero anidride carbonica allo stato solido - indistinguibile a occhio nudo dal ghiaccio comune, ignorandone gli effetti ustionanti».
Secca la replica del legale della famiglia di Domenico, Francesco Petruzzi, che chiede «silenzio e decoro, invece che difese raffazzonate e goffe».
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