BOLZANO. "Con Robert Psenner è morto un pezzo dei Portici", lo ha detto il vicepresidente dell'Unione commercio, Dado Duzzi, commentando la scomparsa del titolare del negozio Sport Reinstaller. "Robert - ha detto - è stato un pioniere del commercio di articoli sportivi in Alto Adige. Negli anni'60 e'70 tutti i bolzanini, ma non solo, andavano da lui per comprare ogni tipo di attrezzi e abbigliamento sportivo. Con la sua scomparsa lascia lo spazio alle grande catene", afferma amareggiato Duzzi, che conosceva Psenner da 60 anni.

Secondo Duzzi, i Portici stanno vivendo "un capitolo triste, quello della omogeneizzazione. Negli ultimi anni i Portici hanno infatti radicalmente cambiato carattere con l'arrivo dei grandi marchi. La strada non si distingue più dalle vie commerciali delle altre città europee". Per il vicepresidente dell'Unione commercio, la "fame delle multinazionali di negozi in ottima posizione e la loro capacità di pagare affitti esagerati" ha spinto i commercianti storici ad abbandonare le loro attività. "Molte famiglie di commercianti hanno cambiato la loro attività, hanno infatti chiuso i loro negozi e vivono della rendita dell'affitto di questi locali", aggiunge Duzzi. "L'attuale crisi - dice - può comunque essere una chance, perchè colpisce tutti: grandi e piccoli. Sono infatti già spariti alcuni noti brand. Giovani bolzanini con nuove idee potrebbero sfruttare il momento e riprendersi i Portici".