BOLZANO. E' il mese delle vacanze per eccellenza, eppure a Nordest nel solo mese di agosto sono decedute dieci persone sul lavoro, portando il bilancio delle morti bianche nei primi otto mesi del 2011 a 52 su un totale di 348 rilevate in tutto il Paese. E c'è di più: a livello nazionale si registra un incremento di mortalità pari al 7,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La situazione peggiore a Nordest è come di consueto quella veneta dove nei primi otto mesi del 2011 sono state registrate 32 vittime (7 delle quali in agosto), secondo è il Trentino Alto Adige (13) e terzo il Friuli Venezia Giulia (7). Questo il primo scenario tratteggiato dagli esperti dell'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering di Mestre.
Dall'indagine si scopre che è il Trentino Alto Adige a detenere il primato a Nordest con un indice di incidenza di 36,4 (contro una media del Paese pari a 21,1), al quarto posto tra l'altro anche nella graduatoria nazionale. In Veneto viene registrato un indice pari a 15,2 e a 13,8 in Friuli Venezia Giulia.
A Bolzano i livelli di emergenza più elevati e dove si contano dieci vittime; un primato triveneto che fa, purtroppo salire il capoluogo trentino anche sul podio nazionale (seconda dopo Milano che ne conta 11). A destare preoccupazione sono però anche le vittime di Belluno (6), di Padova, Rovigo e Venezia (5).
Quattro le morti bianche nel trevigiano e nel vicentino, tre a Verona, Gorizia, Pordenone, Trento una a Udine. Mentre il territorio triestino ancora esorcizza l'emergenza.
Dall'indagine si scopre che è il Trentino Alto Adige a detenere il primato a Nordest con un indice di incidenza di 36,4 (contro una media del Paese pari a 21,1), al quarto posto tra l'altro anche nella graduatoria nazionale. In Veneto viene registrato un indice pari a 15,2 e a 13,8 in Friuli Venezia Giulia.
A Bolzano i livelli di emergenza più elevati e dove si contano dieci vittime; un primato triveneto che fa, purtroppo salire il capoluogo trentino anche sul podio nazionale (seconda dopo Milano che ne conta 11). A destare preoccupazione sono però anche le vittime di Belluno (6), di Padova, Rovigo e Venezia (5).
Quattro le morti bianche nel trevigiano e nel vicentino, tre a Verona, Gorizia, Pordenone, Trento una a Udine. Mentre il territorio triestino ancora esorcizza l'emergenza.

