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Bolzano. Fu tra i fondatori di “Stella Bianca” di Segonzano, poi divenuta “Stella Bianca della val di Cembra”, ma nella sua poliedrica attività fece anche l’operatore televisivo per Rttr e Telepace. Claudio Fabian aveva 75 anni ed è stato trovato morto, d’infarto, nel suo letto ieri mattina. Era sposato con Marcella Zancanella, dalla quale ha avuto quattro figlie. Emigrato in Svizzera ancora giovane, all’estero aveva lavorato come carrozziere tanto che, al suo rientro a Segonzano, aveva proseguito in quella attività artigianale. Per tale motivo i compaesani lo chiamavano Claudio “carrozza”. Quando sul finire degli anni Settanta erano state avviate le prime emittenti televisive private, si era appassionato di registrazioni audio-video. Per molti anni aveva fatto il free-lance per la televisione regionale Rttr di Egidio Demarchi e poi per la stazione trentina dell’emittente veronese Telepace. Assieme ad altri Fabian aveva inoltre avviato l’organizzazione del soccorso “Stella Bianca” che oggi come oggi è un colosso del volontariato in val di Cembra: quattro sedi (a Segonzano, Cembra, Albiano e Grumes) e oltre trecento volontari che assicurano il servizio di pronto intervento 112 giorno e notte, 365 giorni l’anno, su tutta la valle. Ma ecco un ricordo dell’amico e giornalista Michele Pasqualotto. «Ciao Clay! Amico fraterno, inseparabile compagno di tante "battaglie" sui campi ghiacciati e innevati di tutta le regione e non solo. Hockey e sci ti piacevano molto più del calcio che mal sopportavi, ma con te, qualsiasi fosse il servizio da fare per la nostra amata tv Rttr, non c'era mai alcun problema o alcun ostacolo. Tu, con la tua inseparabile telecamera sulle spalle, io con il microfono, quello a filo, sempre e comunque legato a te. La prima volta insieme nell’89 al Palaghiaccio di via Roma a Bolzano. Mi hai detto: vai! E da lì è sempre andata alla grande, caro mio. Grazie a te, alla tua faccia tosta, alla tua simpatia, alla tua bravura, al tuo coraggio, al tuo essere sempre e comunque te stesso, in ogni situazione, in ogni momento, al cospetto di chiunque incontrassimo sulla nostra strada, Capo di Stato o ultimo degli ultimi che fosse. Memorabili le nostre trasferte notturne per l'Ingaggio, la trasmissione che con Bici & Bike e SottoZero forse hai amato di più. Le nostre lunghe chiacchierate negli infiniti viaggi di ritorno dagli stadi del ghiaccio di Alba di Canazei, Brunico, Milano, Ortisei, Cortina...E poi la Marcialonga, la Tre3 di Alberto Tomba, i Mondiali di Fiemme del '91 e del 2003, l'Alpenliga, l'intervista a Berlusconi e Craxi sul ghiaccio a Milano e poi l'immancabile sgnappetta nel baule e le riprese a -20 in Pusteria in motoslitta tu sempre, rigorosamente, senza guanti, e poi gli amici di via Zanella, e la "gamba de legno" e poi e poi e poi... all'infinito, per sempre. Ciao grande Clay, ciao amico mio. Grazie, di tutto. Mi sa che sto giro, prima o poi ne vederèm de sòra, ma tu intanto, come ti dicevo sempre: impiza la telecamera!».


