PHOTO
BOLZANO. È morto all'ospedale Santa Chiara di Trento l’uomo della Val di Non che lunedì, durante l'ondata di maltempo, era stato colpito da un fulmine. Denis Magnani, 34 anni di Segno di Predaia, padre di due bambini, imprenditore agricolo e alpino, era stato colpito mentre si trovava nei campi di Dardine, con il padre, attorno alle 13 di lunedì. Insieme stavano lavorando al tetto di una piccola casetta usata come rimessa degli attrezzi, nei pressi del bivio per la strada che porta a Dardine. Padre e figlio erano all’interno del manufatto, nel sottotetto. C’era una tegola che perdeva, l’intento era quello di sistemarla. È stato allora che, dal tetto, è entrato un fulmine all’interno del fabbricato, colpendo Denis e facendolo cadere a terra. Trasportato con urgenza in ospedale, l'uomo era stato ricoverato in rianimazione, in prognosi riservata, ma dopo quattro giorni il suo cuore ha cessato di battere. Si tratta della quinta vittima per il maltempo in Trentino Alto Adige.
È disastrosa, intanto, la situazione nel Comune di Auronzo di Cadore: Misurina è rimasta completamente isolata ed è senza elettricità da lunedì sera. Solo nel primo pomeriggio di ieri, è stata liberata dalle frane la statale 48, ma la circolazione dei veicoli non è ancora autorizzata. Ancora chiuso il Passo Tre Croci e interrotta la strada che da Misurina scende a Carbonin, dove un ponte non esiste più e la strada è impraticabile in vari punti, a causa delle frane.
Per quanto riguarda il ripristino dell’elettricità, il sindaco di Auronzo, Tatiana Pais Becher, sta chiedendo da ieri chePrefettura, Enel e Terna forniscano perlomeno dei generatori per alimentare le cabine primarie e assicurare in primis energia agli edifici pubblici, ospedale, casa di riposo, scuole, municipio e caserme dei carabinieri e della Guardia di finanza, e anche alle utenze domestiche.
Le comunicazioni telefoniche sono fuori uso, ad esclusione di Tim. Sempre il sindaco ha lanciato un appello ai cittadini che avessero necessità di telefonare a recarsi in Municipio o nella sede della Protezione Civile per effettuare le chiamate d’urgenza. Stesso appello rivolte anche alle persone anziane che si trovano in condizioni di disagio a causa dell’impossibilità di riscaldarsi.
È disastrosa, intanto, la situazione nel Comune di Auronzo di Cadore: Misurina è rimasta completamente isolata ed è senza elettricità da lunedì sera. Solo nel primo pomeriggio di ieri, è stata liberata dalle frane la statale 48, ma la circolazione dei veicoli non è ancora autorizzata. Ancora chiuso il Passo Tre Croci e interrotta la strada che da Misurina scende a Carbonin, dove un ponte non esiste più e la strada è impraticabile in vari punti, a causa delle frane.
Per quanto riguarda il ripristino dell’elettricità, il sindaco di Auronzo, Tatiana Pais Becher, sta chiedendo da ieri chePrefettura, Enel e Terna forniscano perlomeno dei generatori per alimentare le cabine primarie e assicurare in primis energia agli edifici pubblici, ospedale, casa di riposo, scuole, municipio e caserme dei carabinieri e della Guardia di finanza, e anche alle utenze domestiche.
Le comunicazioni telefoniche sono fuori uso, ad esclusione di Tim. Sempre il sindaco ha lanciato un appello ai cittadini che avessero necessità di telefonare a recarsi in Municipio o nella sede della Protezione Civile per effettuare le chiamate d’urgenza. Stesso appello rivolte anche alle persone anziane che si trovano in condizioni di disagio a causa dell’impossibilità di riscaldarsi.


