BOLZANO. Un balletto di cifre su cui prima o poi qualcuno dovrà rendere conto in maniera più precisa. Chi dice cento, chi oltre duecento, chi quattrocento fedeli musulmani a pregare in via Volta dopo il tramonto, per il mese del ramadan. Ma non potrebbero a prescindere dal numero, perché il capannone acquistato a una cifra attorno ai duecentomila euro e risanato nei mesi scorsi si trova in zona di rischio aeroportuale e, come tale, non può ospitare tante persone nel medesimo momento. Questioni di sicurezza, proprio come nel caso del centro commerciale Twenty. Come il megastore, anche l’area su cui insiste il civico 1G di via Volta si trova infatti nel cono di atterraggio dell’Abd, il quale, nonostante il referendum abbia per così dire segato le gambe al progetto provinciale, è ancora vivo e vegeto nonché in attività e quindi le norme si devono rispettare.

Un dato di fatto: dopo aver saputo della presenza del centro di preghiera dei fedeli magrebini, il sindaco Caramaschi ha preteso si effettuasse una verifica. I vigili del controllo costruzioni si sono quindi recati sul posto per verificare quante persone fossero presenti nei 350 metri quadri dello stabile gestito dall’associazione nordafricana. Quando sono arrivati, però, non hanno trovato quasi nessuno. A quel punto, hanno comunque verificato la conformità dei lavori eseguiti con la cosiddetta Dia presentata in Comune, ossia la comunicazione di avvio lavori. I vigili hanno riscontrato quelle che in gergo tecnico si definiscono difformità non sostanziali, ossia di poco conto. Piccole cose rispetto alle quali si dovrà correre ai ripari. Fatto sta che, al momento, lo stabile non è dotato di licenza d’uso, ergo non può essere utilizzato. Da nessuno.

E anche una volta sanate le difformità, comunque, rimarrà in vigore un limite numerico di presenti da non superare.

Ieri, il sindaco Caramaschi ha ipotizzato trattarsi di trenta persone. I titolari delle ditte che lavorano nel complesso di via Volta, e che ora condividono il cortile con le famiglie magrebine, spiegano trattarsi di fascia B del cono di atterraggio aeroportuale, motivo per cui, fatti due conti con il relativo indice, più di 17 persone alla volta non potrebbero entrare.

La stima meno elevata fatta nei giorni scorsi da chi ha visto, però, parla di almeno un centinaio di fedeli presenti.

Concludendo, a questo punto saranno i vigili del controllo costruzioni, con un documento ufficiale, a dire quante persone saranno ammesse in base al piano di rischio aeroportuale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA